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Filmmaster Group, da casa di produzione a content producer company

[articolo in uscita su Millecanali ed Tecniche Nuove, tutti i diritti riservati]

Filmmaster nasce circa quarant'anni fa a Roma ed è una tra le più longeve case di produzione italiane con ispirazione decisamente cinematografica. Dal gruppo originario di tre soci storici, Giorgio Marino, Sergio Castellani, Stefano Coffa (purtroppo scomparso di recente), oggi è in atto un cambio generazionale che conferma Giorgio Marino come presidente e Sergio Castellani in ruolo di presidente all'interno della Holding FILMMASTER GROUP - ITALIAN ENTERTAINMENT NETWORK.

L'apertura di una sede a Milano affiancata a quella di Roma è immediatamente successiva alla nascita, anche se il DNA romano la lega al cinema e la sede milanese rimane la più operativa.
Lorenzo Cefis, AD di Filmmaster sottolinea: "Nel corso degli anni la felice intuizione di dedicarsi agli eventi porta quasi naturalmente alla nascita della sezione Filmmaster Events che oggi è la più rinomata società italiana che cura la realizzazione di eventi e che vanta anche una forte caratterizzazione internazionale da quando vinse la gara di appalto per i giochi giochi olimpici invernali di Torino nel 2006.
Una azienda dinamica che non è rimasta cristallizzata esclusivamente sul business della pubblicità ma negli anni ha imparato a guardarsi intorno e diversificare. Tendenzialmente il discorso della gestione degli eventi nasce proprio dall'idea di trovare alternative al core business e non solo dedicarsi al mercato della pubblicità tradizionale.
Questa politica ha dimostrato la sua validità ed è suffragata dalla staticità dell'advertising tradizionale, quasi una regressione della pubblicità "tabellare", infatti guardiamo al futuro con un certo ottimismo in quanto l'immagine in movimento sicuramente continuerà ad attirare le aziende.
Da un lato, al momento troppi parlano solo di riduzione degli investimenti dettata da logiche economiche di crisi, di spavento diffuso. Da un altro punto di vista ciò può anche essere dettato da una diffusa e non totale consapevolezza di quelli che possono essere "strumenti di comunicazione nuovi" in una pianificazione su diversi media.
Chiunque nel settore si rende conto che la televisione viene utilizzata sempre di meno da certe fasce di popolazione che preferiscono gli altri media che la tecnologia oggi ci mette a disposizione."

Produzione di contenuti
La produzione di contenuti per le nuove tecnologie è infatti un focus trainante di Filmmaster oggi.
Casa di produzione forse più premiata d'Italia, Filmmaster vanta anche numerosi premi internazionali; tuttavia mantiene una forte matrice nostrana legata persino anche la commedia all'italiana ed è stata vivaio dei più importanti registi in Italia (Alessandro Galatri e Luca Lucini per dirne due).
Tra i nomi oggi rappresentati in esclusiva citiamo Federico Brugia che è considerato il più importante regista vivente di pubblicità in Italia e numerosi registri stranieri.
Quattro anni fa l'azienda ha iniziato un processo di internazionalizzazione lanciando Filmmaster MEA che opera a Dubai, sia nella pubblicità sia nell'ambito degli eventi e dei nuovi contenuti; poi conta una sede a Madrid, una anche a Londra e di recente una a Berlino, oltre ad una importante sede in Brasile che opererà sulla cerimonia d'apertura e le prossime Olimpiadi di cui sempre Filmmaster è la casa di produzione ufficiale.
Quindi, da un lato questo sviluppo verso l'estero può essere considerato un processo di "svecchiamento dell'immagine" di Filmmaster, che implica l'esportazione dei nostri talenti, ma dall'altro la sede di Madrid permette molto spesso alla casa madre italiana di produrre filmati pubblicitari ad un costo appena inferiore a quello italiano ma con una straordinaria versatilità in termini di latitudine di location. Infatti la Spagna offre, rispetto all'Italia una enorme varietà di latitudini di posa che comprendono mare, montagna, deserti, e non ultima una diversa elasticità nella gestione della produzione.

Problemi in Italia
Dice Lorenzo Cefis: "Sempre più spesso il budget è il discriminante che permette di vincere una gara e appena vi è la possibilità di produrre un film con la qualità italiana ma a basso budget è facile per noi rivolgerci all'estero, proprio alla nostra consociata in Spagna.
Il problema che affligge tutte le case di produzione in Italia è la situazione di stallo che ha portato ad un impoverimento delle professionalità delle troupe italiane. Infatti, malgrado siano apprezzatissime nel mondo, oggi manca completamente una nuova generazione nelle maestranze proprio livello di tecnici, elettricisti, operatori alla camera, etc.
La situazione è sotto gli occhi di tutti: da un lato il calo della domanda è innegabile, dall'altro le "catene" dovute ad alcune limitazioni sindacali pesano e proprio nel momento in cui i margini vengono compressi sulle singole operazioni, come sta accadendo ora, molto speso si preferisce lavorare all'estero."

Tendenze
La pellicola è sparita ormai da tanto tempo dal set della pubblicità e il digitale dalle riprese alla post si è ormai consolidato. La pellicola è stata sostituita in maniera continuativa ed esaustiva -da almeno tre anni a questa parte- con due brand che si contendono il mercato delle immagini digitali: Red e Arri.
Lorenzo Cefis spiega: "Internamente realizziamo l'off-line per il montaggio e a volte ci occupiamo anche della correzione colore, senza però mai invadere il territorio della post produzione; anche se questo avviene su determinati lavori a budget contenuto -spesso non soltanto pubblicitari- o che non hanno grandi esigenze di effetti speciali e altro."

La holding
Al livello di sviluppo storico della società il 2014 ha rivestito una decisa importanza in quanto si è visto l'ingresso del fondo italiano di investimento all'interno della Holding FILMMASTER GROUP Italian Entertainment Network che porta Filmmaster Production ad operare all'interno di un gruppo nel mondo dell'entertainment e culturale che oltre a Filmmaster Production e Filmmaster Events, vede anche altre due società, Cine District Entertainment (le location di Cinecittà) e Civitas Servizi che è una delle più importanti società che operano in ambito museale e nei servizi legati all'arte.
Questo permette a Filmmaster di estendere le proprie conoscenze e competenze verso altri settori coinvolti nel mondo dell'immagine in movimento, quindi sempre più spesso, nel caso di una mostra, oltre alla materia espositiva e le installazioni l'azienda si trova a realizzare i video che spiegano e raccontano i contenuti "paralleli" alla mostra principale.
Così per le società del gruppo Filmmaster diventa consulente e anche commodity.
Lorenzo Cefis dice: "Poche case di produzione hanno capacità produttive come la nostra, siamo piuttosto grandi, con una forza lavoro importante e pochi settori come quello della pubblicità hanno bisogno di cura professionalità maniacale per ogni singola immagine che viene prodotta. Basta pensare alla differenza che esiste nel budget per ogni secondo di una pubblicità quando comparato a quello di un film del cinema. I costi obbligano a mettere in campo delle capacità che non molti in effetti posseggono.

I nuovi media
Per noi realizzare una produzione di contenuti vuol dire strutturare comunicazione con i nuovi media e quindi lavorare su diversi piani e sfruttare le 1000 "finestre di possibilità". Si tratta di un enorme diffusione e miglioramento di quel primitivo concetto di interattività che avevamo esplorato già molti anni fa nella narrazione. Infatti un nostro filmato permetteva di aprire tre finestre differenti e decidere in maniera personale come far proseguire la storia. Oggi l'estensione di questo concetto propone opportunità interessantissime perché per noi, dal punto di vista produttivo, ciò vuol dire moltiplicare quello che dobbiamo realizzare e soprattutto perché trattare un simile universo consente possibilità inespresse solo qualche anno fa.
In effetti la produzione di contenuti paralleli risponde alle esigenze di chi pur avendo a casa un bellissimo televisore di grandi dimensioni full HD si trova a voler seguire comunque su un tablet, magari con uno schermo retina, dei contenuti di approfondimento in grandissima qualità.
In effetti è cambiata proprio la modalità di fruizione, e si parla di una soglia di attenzione decisamente diversa, in una dimensione molto più immersiva e, soprattutto, è l'utente in prima persona che decide attivamente quando vedere e quando mettere in pausa tali contenuti.

I nuovi linguaggi
Per il nostro cliente questa esperienza risulta ugualmente molto interessante anche perché il costo per contatto diventa decisamente più basso, non ci sono i tipici limiti di lunghezza imposti dalla tv e si può "produrre viralità" al contrario di quanto avviene in televisione e al cinema.
Una volta si realizzava una tipica campagna pubblicitaria e a fianco veniva realizzato anche il film virale senza aumentare il budget; oggi la tendenza è cambiata radicalmente.
Per esempio i recenti 5 film tv prodotti per Panettone Motta con Ale e Franz, sono parte di un gruppo di 12, di cui cinque vanno in televisione, mentre gli altri sette hanno permesso di creare un canale Motta su YouTube. Qui sono stati caricati film molto più divertenti e decisamente più lunghi, con meno paletti realizzativi, spesso basati sull'improvvisazione dei due artisti comici che si sono espressi al meglio e senza il vincolo dei 10 secondi dalla televisione.
In pratica questo è un nuovo modo di proporre la pubblicità dove oggi un annuncio televisivo innesca le visite ad altri media, con contenuti differenti da quelli del tipico Break pubblicitario. Quindi oggi dal filmato lineare tipico della televisione si passa ad un tipo di fruizione on demand, molto più vario, su più device e anche con un taglio social quindi ancora più contemporaneo.
Quindi, in pratica stiamo assistendo ad un linguaggio nuovo che si sta diffondendo velocemente e a cui i creativi si stanno adeguando. È una tendenza per di più richiesta dal mercato e in pratica un social media da cui nessuno può più prescindere. Questo permette davvero di dare moltissima visibilità a qualsiasi iniziativa, certo non solo pubblicitaria e centrare obiettivi commerciali."

In futuro
In futuro sarà determinante imparare a mettere a sistema questi nuovi linguaggi ed effettuare una "quasi opera apostolica" verso i clienti.
In effetti sono proprio i clienti che si stanno adeguando velocemente perché sono numeri alla fine che contano e, in effetti, nella produzione i contenuti che una volta erano ritenuti accessori, oggi diventano imprescindibili e trainanti.
Lorenzo Cefis sottolinea: "Le nuove generazioni dei creativi hanno capito che oggi non si lavora più sulla campagna singola ma su una case history, quindi si tratta di creare un'idea, metterla in scena e sviluppare tutto quello che è l'indotto creato da questa idea.
La casa di produzione vincente è quella che ha oggi tutti gli ingredienti necessari per essere così versatile ed è in grado anche di scegliere tutta una serie di strumenti adeguati ai costi che vengono proposti per ciascun segmento e in questo ambito così multi disciplinare e multi piattaforma.
Filmmaster per coprire queste esigenze ha creato una divisione al proprio interno e ha sviluppato queste competenze delegandole in parte alla divisione eventi e in parte ad una sezione esterna creata su misura e denominata "FilmMini". Non è una semplice leva di marketing utile a far parlare di più della casa madre ma è una vera e propria unit che produce quattro o cinque giorni alla settimana e realizza tutti i contenuti che possono essere definiti "non tradizionali", con una agilità diversa rispetto alla tipica liturgia dello spot pubblicitario.
La filiera naturale di uno spot prevede un brief in partenza dall'agenzia, la casa di produzione assieme ad altre tre o quattro concorrenti partecipa alla gara indetta dall'agenzia. Poi viene presentata le regia, eseguito il trattamento da parte del regista, inviato un preventivo all'agenzia, ai cost controller e al cliente, seguito dalla lunga fase di negoziazione e poi il pre production meeting. Poi 2, 3, 4 giorni di shooting, la prima presentazione dell'off line all'agenzia, una seconda presentazione dell'offline all'agenzia con le necessarie correzioni, la prima presentazione dell'off line al cliente e in ultimo la finalizzazione.
Nel caso -invece- dei nuovi contenuti tutto ciò viene spazzato via perché sarebbe pleonastico e per aggiungere elasticità alla produzione riducendo enormemente i costi. Spesso si ricorre alla consultazione direttamente con il cliente o l'agenzia con un'agilità completamente differente e con strumenti di ripresa totalmente differenti, spesso sono impiegate le macchine fotografiche digitali in grado di riprendere anche il video, ed eseguiti i montaggi con i tipici software "leggeri" su computer."

dida
Production and Events sono state fino a ieri le due direttrici trainanti di Filmmaster; oggi si abbracciano invece a 360° i contenuti multi piattaforma multi device.

dida
Lorenzo Cefis AD di Filmmaster in questa breve chiacchierata traccia il passato, il presente e indica alcune linee di tendenza del futuro della produzione di contenuti in video.

dida
Filmmaster, una azienda dinamica che non è rimasta cristallizzata esclusivamente sul business della pubblicità ma negli anni ha imparato a guardarsi intorno e diversificare.

Dida
La pellicola è sparita ormai da tanto tempo dal set della pubblicità e il digitale dalle riprese alla post si è ormai consolidato.

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