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Elber nello speciale DVB-T di Millecanali

Tutti i diritti sono riservati, in pubblicazione su Millecanali

Elber SRL www.elber.it,

Con una ferrea specializzazione fin dal 1978 la Elber di Carasco (Ge) si concentra sui ponti radio a microonde per il mercato broadcast. I suoi prodotti sono considerati ottimi e così adottati davvero a livello mondiale; l'elenco dei paesi di presenza è davvero notevole e comprende Europa, Centro-Sud America, Asia, Africa ed Australia.


La struttura conta su personale altamente specializzato, cura in ogni singola fase della produzione, sia progettuale sia realizzativa degli apparati e ovviamente l'impiego di componentistica di ottima qualità.
La Elber si è fatta apprezzare anche per l'elevato livello di post vendita verso i clienti, fatto che, associato all'affidabilità dei prodotti (forse complice anche la garanzia di cinque anni), ha prodotto la magia!
I ponti broadcast sono frutto di sensibili e costanti investimenti nella Ricerca e Sviluppo e l'azienda dichiara di essere molto vicina al traguardo dei 10.000 collegamenti attualmente installati nel mondo.
Fino a oggi il concetto di DVBT era affrontato con serie di prodotti sempre per il digitale terrestre in qualche misura “datato” o se preferite “rodato”, si parla infatti di moduli stand alone ognuno dedicato a una funzione: quindi di un modulatore, con uscita ASI a 70 MHz, trasmettitore con ingresso a 70 MHz, uscita RF, e lo stesso avviene per la parte ricevente; tipica di questo layout è la serie Elber SL, Slim Line.
Se un'emittente necessitava il trasferimento di più contributi, cioè più bouquet DVBT, più contribuzioni in ASI, era costretta ad aggiungere più “concentratori” ASI. Si tratta di apparati che la Elber ha progettato, realizzato, venduto e installato per molti anni e che hanno fatto la storia dell'azienda e dell'emittenza in DVB terrestre.
Questa soluzione che ha portato molto successo alla Elber è generalmente adottata dalle emittenti; si parla di segnali ASI monodirezionali indirizzati ai siti di diffusione; in alternativa a questo schema la bidirezionalità serve oggi sempre di più per le contribuzioni tra studi e redazioni, che in qualche modo vanno a replicare la struttura appena descritta.
Fino a oggi la bidirezionalità veniva realizzata installando un altro trasmettitore, un altro modulatore, un altro ricevitore e un altro demodulatore, in pratica replicando il ponte monodirezionale. Si tratta di soluzioni che vanno benissimo, sono ancora a catalogo e sono ideali dove un cliente che ha già installato un ponte Elber vuole aggiornare alle nuove funzionalità bidirezionali, quindi integrando apparati nuovi con quelli delle serie precedenti.
Qui però entra in gioco il nuovo link della Elber denominato Reble 310 che vanta una costruzione simile a quanto appena descritto ma cambia la realizzazione, dato la Elber avendo assorbito queste nuove esigenze del mercato ha prodotto un nuovo ponte che ha già in sé capacità bidirezionali. Quindi al suo interno trovano già posto il trasmettitore e il ricevitore e il Reble accetta quattro segnali ASI e li restituisce: in parole semplici con un solo rack il cliente può già realizzare il suo necessario ponte bidirezionale con quattro ingressi e quattro uscite.
In pratica quello che si faceva prima con quattro o cinque rack zeppi di apparati ora lo si può fare con uno solo! Questa è la vera novità in tecnologia per la Elber che prevede moduli ultra compatti e per di più oltre all'ASI è in grado di gestire anche l'Ethernet, secondo i dettami più recenti.
Il ponte bidirezionale Reble agli ingressi ASI è in grado di affiancare anche la porta Ethernet -anche GigaBit- visto che nel processo di completa digitalizzazione delle reti medie e grandi è sempre più presente la richiesta di poter disporre anche di un canale LAN che colleghi le sedi sia per remotare gli apparati, sia per cambiare i dati del ponte radio, sia per effettuare streaming e contribuzioni via IP. In alternativa a questa interfaccia IP la Elber aggiunge l'interfaccia STN-1 per chi ha una dorsale in tale configurazione.
Altro dettaglio importante è che queste interfacce non sono esclusive in quanto se scegliamo STN1 abbiamo già a bordo anche l'ASI per tutte le contribuzioni necessarie.
I dati ufficiali del Reble evidenziano caratteristiche, innovazione, tecnologia, potenzialità e flessibilità applicative molto elevate. Non a caso è l’ultimo nato dall’esperienza e dalla competenza del reparto R&D di Elber.
Eredita tutte le caratteristiche della precedente serie di ponti radio Slim Line e del modem digitale DDM310, integrando tutto in un ultracompatto (1U rack 19”) ed evolutissimo apparato. Il rinnovamento tecnologico permette la conversione diretta delle componenti I/Q di banda base fino alla frequenza finale del collegamento, senza passare per stadi IF. Ciò permette l’assenza totale
di emissioni spurie dovute agli oscillatori locali e una compattezza estrema dei moduli trasmettitore e ricevitore. Sono disponibili collegamenti mono o bidirezionali, con sistemi di branching interni o esterni, nonché la versione ripetitore, con possibilità di configurazioni asimmetriche per quanto riguarda bande e schemi di modulazione. L’alta frequenza di clock permette al ponte di occupare una banda massima di 40 MHz, trasportando un segnale “Full DVB-ASI” (216 Mbit/s) in 128 QAM.
Un’innovativa sezione di I/O introduce, accanto all’interfaccia standard DVB-ASI, una porta GbE per il traffico IP, utilissima per il trasferimento ad alta velocità di dati eterogenei assieme ai Transport Stream MPEG.
I ponti radio della serie REBLE310 dispongono di differenti sezioni I/O, con la possibilità di miscelare interfacce dati eterogenee PDH/SDH, DVB-ASI e traffico Ethernet.
Molti accessori sono stati integrati per ottimizzare gli spazi nelle stazioni remote, come ad es. l’hitless switch per configurazioni protette 1+1, il doppio alimentatore estraibile ‘a caldo’ e il modulo booster, per ottenere 1W anche in modulazioni spinte come il 128 QAM. Un nuovo software di gestione offre controllo completo dei parametri dell’apparato, gestendo una intuitiva interfaccia utente dotata di TFT e tastiera, per un semplice ed immediato controllo degli errori.
Una innovativa ad intuitiva interfaccia Web permette inoltre il completo monitoraggio locale o remoto dell’apparato.



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