Sport Production & Operations di Sky Italia
20 canali in HD per più di 8.800 ore in diretta (lo scorso anno), con 1.300 ore di produzioni uniche, 1 canale in HD di sole notizie su 24/7, più 18 ore di produzione in tempo reale al giorno e oltre 100 nuove storie prodotte ogni giorno! Queste sono le cifre dichiarate da SKY e realizzate grazie alla nuova piattaforma di produzione realizzata dalla unità Sport Production & Operations di SKY Sport.
L'evoluzione del sistema è iniziata attorno al 2000 con una configurazione stand-alone, due salette di editing non lineari e il sistema highlight; poi si è evoluta prima come sistema integrato, attorno al 2004 con due edizioni di Sport Time, e le sale sono salite a 12 e poi nel 2006 è stato centralizzato tutto con la creazione dello Sport Ingest e la gestione dell'archivio near line e verso il 2009 con la nuova location, l'inizio del tapeless e l'introduzione di Aspera; la più recente versione è datata 2012, dove si è arrivati all'HD, a tutto il catalogo online, con deciso orientamento multimediale, e l'introduzione di diversi nuovi strumenti per oltre 150 giornalisti. Ciò ha coinvolto anche più di 100 professionisti dell'area tecnica.
Riccardo Botta, responsabile della produzione Produzioni e Operazioni Sport di Sky Italia, ha commentato in un recente convegno a Milano: La natura stessa dei contenuti prodotti è estremamente varia: può essere un semplice notiziario, in cui tutte le storie devono essere create molto velocemente e qui la necessità principale è l'affidabilità di garantire la consegna immediata delle immagini. Oppure, in un altro caso, per esempio nella copertina di una partita di calcio importante, un anticipo o posticipo, o per le storie da proporre come contributi in un programma dal vivo in studio, il tempo di produzione può essere un intero turno di lavoro, con montaggio sofisticato e talora si rende necessaria anche la post produzione audio. "
Il sistema era preesistente ed è stato sviluppato negli anni ma la migrazione alla nuova versione HD è stata complessa e la versione attuale comprende da un lato la sezione di ingest con i video feed dal vivo in entrata e alla fine del processo l'uscita è completamente su file.
Il nucleo è una complessa piattaforma di produzione di contenuti collegata ad un archivio near line e tutto quanto va in onda su tutti i canali sportivi SKY e comprende anche gli highlight che ripetono e concentrano tutti i momenti salienti, ma anche gli altri inserti -per esempio- trasmessi nell'intervallo tra le partite: in pratica tutto viene montato nelle suite e inviato al playout .
Tutti gli studi di produzione hanno apparati EVS alimentati dal sistema centrale che dà supporto a tutti i contenuti prodotti dalla "Content Factory" ossia tutta la parte multi mediale che alimenta l'interattività, il web, i contenuti per tablet, smartphone e i social network..
La Direzione di Sport Production & Operations aveva deciso di convertire tutto fin dall'inizio nel formato file, in modo da evitare il video dall'ingest fino alla consegna.
L'uscita è essenzialmente verso il playout, il playout da studio e la citata content factory indirizzata ai media interattivi.
Inoltre, il sistema di trasferimento dei file di tipo FTP è stato abbandonato in favore di sistemi di accelerazione su TCP UDP basati su Aspera.
Oggi le dimensioni di questa piattaforma di produzione sono decisamente ingenti.
L'input è basato su 28 feed video HD registrati che equivalgono ogni giorno a una quantità incredibile di dati per oltre 400 ore registrate in XDCAM MPEG 2 MB 50 un file di formato MPEG2 LGOP 4:2:2.
Il trasferimento dei file è basato su accelerazione WAN e tutti i file vengono ingestati in automatico durante la registrazione e controllati, visto che ci sono oltre 100 fornitori esterni che propongono diversi formati, nonostante le specifiche suggerite.
Il reparto di produzione coinvolge 25 suite di editing simultanee, 3 postazioni audio di rifinitura con Protools per il montaggio d'alto livello, 3 suite per il commento audio fuori campo, 150 postazioni di lavoro di tipo desktop editing. L'archivio prevede 7000 ore online ed è basato su AVID e Isilon, con oltre 30.000 ore di scalabili in bassa risoluzione su materiali near line, e altri su archivio a lungo termine basato su nastri Spectralogic.
L'output è composto da sei studi di produzione con 12 Airspeed e 6 EVS, più integrazione degli highlight; poi il Playout verso la tv interattiva sulla base di 4 sistemi Airspeed, la consegna tapeless al playout, la factory di transcodifica, e come detto il supporto ai contenuti multimediali con sei stazioni di lavoro per Sky.it, il servizio on demand e il rilascio di contenuti per conto terzi.
Riccardo Botta ha commentato: "Tutte le stazioni di desktop sono abilitate all'editing, l'archivio online si basa su Airspeed così tutte i servizi sono immediatamente pronti per la produzione. L'interattività è gestita dal sistema, e SKY.it, il servizio on demand, e tutto ciò che raggiunge il set top box è gestito dal sistema attraverso il settore di transcodifica.”
A distanza di tempo dal lancio del progetto si possono considerare centrati i punti iniziali di progetto, le trasmissioni in HD, il riuso dei contenuti in modalità multi piattaforma, delle procedure di lavoro molto più agili, l'ottimizzazione nella reazione di storie e servizi giornalistici al di fuori dalle suite di lavorazione d'alto livello e di conseguenza una scelta di contenuti decisamente migliore.
Un sistema simile consente il continuo rinfresco delle immagini e la stessa storia può essere riproposta molte volte senza cadere nella continua ripetizione di clip che abbiamo visto in tv milioni di volte.
L'esempio dei recenti giochi olimpici è calzante in quanto in circa 20 giorni sono stati mandati in onda contenuti su 13 canali oltre alle altre piattaforme secondo un approccio multimediale. Un sistema del genere ha permesso di riproporre 50 storie nuove al giorno appoggiandosi a due stagisti che ricomponevano le immagini ingestate sotto la guida di un unico giornalista.
Oggi un sistema del genere che arriva addirittura dal 1999 attraverso molte evoluzioni, non è più considerabile pionieristico. Tecnicamente è maturo, e il fattore umano fa la differenza. Arrivare fin qui non è certo stato semplice, anche visto il training necessario di oltre 250 persone tra cui circa 100 giornalisti.
Rimangono ancora alcune problematiche da risolvere, come il formato che le troupe esterne devono fornire; anche la metadatazione è un processo delicato, con 7mila ore in alta risoluzione e 30mila in bassa che rendono indispensabili la catalogazione con un set semplice di dati che li renda velocemente recuperabili.
Uno dei passi successivi del sistema descritto è la possibilità di andare ad accedere e a ricercare contenuti su sistemi di archivio “in the cloud” come quello che la Lega Calcio sta allestendo. L'accesso a tale sistema dovrebbe poter recuperare anche i metadati che l'ente incaricato ha già scritto, in fase di inserimento, per ciascun contenuto durante le riprese dell'evento sportivo, per
evitare di doverli riapplicare.
In altre parole il loggin da remoto è una delle strade ancora da percorrere e un ulteriore sviluppo potrebbe avvenire in area “digital journalism” mediante ulteriore impiego di “zainetti e sistemi leggeri” di produzione, anche se questi hanno dimostrato ancora qualche problema nel caso dell'HD perché la banda richiesta è ancora elevata e non sempre le reti attuali la supportano.