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CVE, Communication Video Engineering, e partner al FED 2026

FED24Si apre il pomeriggio del 28 maggio la 23esima edizione del FED Europe, l’evento che riunisce a Lucca professionisti dell’audio, video e della produzione contenuti provenienti dal mercato europeo, con un programma articolato tra conferenze tecniche, area demo e attività di networking.

Seguendo uno schema rodato basato su sezioni dedicate, la parte conference affronta temi legati alla produzione live, alle infrastrutture IP, ai workflow cloud, all’automazione, alla distribuzione dei contenuti e all’evoluzione delle tecnologie per radio, televisione e media digitali.

La demo area consente ai partecipanti di valutare soluzioni hardware e software dedicate alla produzione e gestione dei contenuti, con particolare attenzione all’integrazione tra ambienti broadcast tradizionali e piattaforme digitali.

L’iniziativa rappresenta soprattutto un momento di confronto tra broadcaster, system integrator, produttori tecnologici e operatori della content production europea.

Il programma pomeridiano costruisce un percorso articolato su tecnologie e mercati differenti.

Il filo logico suggerito potrebbe essere la trasformazione dell’industria media da ecosistema broadcast tradizionale a piattaforma distribuita, automatizzata e governata da software, AI e infrastrutture IP.

“TURNING POINT for MEDIA: a NEW ERA”

Questa l’apertura, affidata ad Antonio Arcidiacono di European Broadcasting Union, che definisce il quadro strategico.

Il concetto di “new era” introduce infatti una cesura rispetto ai modelli storici della televisione lineare, suggerendo un’industria ormai guidata dalla convergenza tra broadcasting, cloud, OTT e intelligenza artificiale.

Da quel momento il programma procede quasi come una filiera tecnica e industriale completa.

La prima direttrice è l’AI diffusa lungo tutta la catena produttiva.

MEDIA INDUSTRY: AI EVERYWHERE” 

Questo panel mette subito in evidenza come l’intelligenza artificiale non venga più considerata un modulo separato, ma una componente trasversale che interviene nel monitoring, nella produzione, nell’analisi dei contenuti e nell’automazione operativa.

È significativo che il tema venga affrontato da aziende che operano su livelli differenti della filiera, dalle infrastrutture ai workflow media.

CVE, Communication Video Engineering, è presente all’evento con due booth distinti e una selezione di partner allineati ai temi del programma.

I partner presenti sono divisi in booth differenziati in due distinte sale espositive differenti:

Spazio 8: Harmonic, NPAW, Skyline, Fastly.

Spazio 9: TAG, Canon, Broadpeak, Provys.

La partecipazione avviene con modalità differenti, in coerenza con l’agenda del FED e con le rispettive strategie di comunicazione, valorizzando il contributo complessivo dei diversi ecosistemi proposti da CVE in base alle differenti e stratificate richieste del mercato italiano.

In questo segmento di presentazioni CVE dà la parola a Christophe Bevan di Harmonic che presenta “Dall’hype sull’AI ai workflow reali: gestione e orchestrazione della complessità dell’intelligenza artificiale nel live streaming”.

La sessione analizza il passaggio dell’intelligenza artificiale dalla fase sperimentale ai workflow operativi del live streaming e approfondisce il divario tra i singoli casi d’uso e gli ambienti di produzione reali.

L’incontro evidenzia le complessità legate all’integrazione in tempo reale di più servizi AI e ciò che serve per orchestrarli in modo affidabile su larga scala.

Le tecnologie AI entrano nei workflow live streaming reali, affrontando le criticità di integrazione, orchestrazione e scalabilità nei contesti di produzione.

FED2024Subito dopo emerge il tema della produzione live IP-native.

L’intervento successivo su Moxela introduce il concetto di piattaforma unificata per contribution e live production dal punto di vista di Nevion/Sony.

Qui il messaggio implicito è chiaro: la produzione live tende a spostarsi verso ambienti software-defined, distribuiti e orchestrati via rete.

Moxela è progettata con architettura cloud-native e compatibile sia con ambienti COTS sia cloud.

La piattaforma integra orchestrazione, monitoring e virtualizzazione attraverso VideoIPath, puntando su standard aperti, interoperabilità e workflow modulari a bassa latenza per video, audio e dati.

La sessione successiva sullo streaming in un “fragmented CDN world” amplia ulteriormente il quadro.

“PLATFORM, DISTRIBUTION, STREAMING & OTT”

Il panel dedicato a questo tema, consolida l’idea che non si parli più soltanto di distribuzione video, ma della necessità di garantire qualità, resilienza e continuità operativa in un ecosistema composto da CDN multiple, edge network e piattaforme OTT differenti..

Qui emerge uno dei nuclei più forti dell’intera agenda: il broadcaster non è più soltanto produttore di contenuti, ma gestore di piattaforme distributive complesse.

Nel segmento interviene anche Fastly, con una piattaforma edge cloud orientata a distribuzione contenuti, streaming video, sicurezza applicativa ed elaborazione real-time.

Tra le funzioni principali emergono gestione multi-CDN, caching avanzato, packaging dinamico HLS e DASH, analytics in tempo reale e strumenti di monitoring per ambienti live e Video on Demand.

La piattaforma integra componenti di sicurezza come protezione DDoS, WAF e API security, insieme a funzionalità edge computing per il processing vicino all’utente finale.

Da qui il programma si sposta sull’infrastruttura, con cloud sovrano europeo, edge computing, reti ibride e contributi video via LEO.

 

FED2024EstLa distribuzione media si decentralizza e si avvicina ai modelli tipici dell’IT e delle telecomunicazioni.

La sessione sui FAST channels rappresenta la dimensione economica di questa evoluzione.

Il FAST viene trattato come segmento in crescita, confermando il passaggio verso ecosistemi AVOD e streaming supportati dalla pubblicità.

Dopo la pausa il programma assume una forma ancora più operativa, con automazione della content supply chain, orchestrazione multi-network e distribuzione edge.

Il termine ricorrente è orchestrazione.

La chiusura del pomeriggio torna poi sull’AI, con un focus su analisi e produzione video, segnando il passaggio dall’automazione tecnica alla componente decisionale dei workflow media.

Infine il panel conclusivo introduce la dimensione normativa, con pirateria, piattaforme, creator economy e AI come assi regolatori della trasformazione.

© 2026 Presspool PressOffice RobertoLandini

INFO: https://fed.show/eu/

#AI,#LiveStreaming,#Broadcast,#MediaTech,#WorkflowAutomation,#ArtificialIntelligence,#VideoProduction,#StreamingTechnology,#CloudProduction

 

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