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Parte 2 dell'Intervista al CEO di CVE, Communication Video Engineering, Luca Catalano: “il nuovo paradigma della produzione media"

LucaCatalanoCVEUna breve sintesi della prima parte dell’intervista: 

Nel dinamico contesto della produzione Broadcast & Media, affiorano temi chiave quali Contenuti ad Alta Definizione, Intelligenza Artificiale, Prospettive Future per Contenuti e Produttori Broadcast, con l'introduzione delle tecnologie IP, Cloud e AI. 

Questa intervista, divisa in due parti, inizia con Luca Catalano di CVE che ha esplorato sfide e opportunità legate alla domanda di qualità visiva, all'impatto dell'IP, all'importanza del cloud, e al mutamento del modello di vendita verso il "technology as a service".

La discussione si è estesa a come la tecnologia guidi una trasformazione di mentalità, abbracciando il concetto di SAAS. Catalano ha riflettuto anche sul "sentiment" rilevato nelle fiere, sottolineando la preferenza verso servizi rispetto a prodotti.

Infine, l'intervista ha esaminato l'influenza del passaggio allo streaming, il suo impatto sulle piattaforme tradizionali e la ridefinizione delle strategie pubblicitarie.

Proseguiamo con la seconda e ultima parte.

 

1) Presspool: Come si sta evolvendo il rapporto tra produttori di contenuti, emittenti e piattaforme di distribuzione? Quali sono le sfide legate a questo cambiamento?

Luca Catalano CVE: Attraverso una strategia di seduzione ottenuta grazie ai contenuti, le emittenti stanno cercando di verticalizzarsi, puntando a creare un'esperienza unica per il cliente finale sulla propria piattaforma. 
Questo implica un cambio radicale verso una filiera unica, dove il broadcaster o l’editore, invece di specializzarsi in un solo segmento, cercano di gestire l'intera catena, trasformando i contenuti da semplici prodotti a veri e propri elementi distintivi. 
La tecnologia, ora più accessibile, favorisce questo approccio, consentendo a coloro che già possiedono i contenuti di gestirli in maniera più integrata e distribuirli senza stravolgerli su diversi canali e piattaforme.

Il noleggio di spazio su una piattaforma è una pratica comune oggi, con implicazioni rilevanti legate alla crescente richiesta di contenuti in alta definizione, inclusa la sfida, in parte, del formato 4K. 
Sebbene la qualità debba essere sempre garantita, personalmente, non osservo una domanda massiccia per il 4K. 
Al contrario, un contenuto ben realizzato in HD HDR soddisfa appieno le aspettative, soprattutto considerando che la capacità del pubblico medio di valutare la differenza tra 4K e un prodotto in HD ben fatto potrebbe essere limitata.

 

2) Presspool: Quindi HDR, High Dynamic Range, e HFR, High Frame Rate, sono considerabili tra i cambiamenti più significativi?

Luca Catalano CVE: L'adozione dell'HDR e dell’HFR, penso rappresenti un cambiamento più significativo rispetto al concetto di 4K. 

L'idea di passare al 4K implica una trasformazione a livello di produzione e trasmissione, portando l'HD all’HDR secondo me si arriva già un livello di qualità davvero elevato che permette una maggiore differenziazione tra le aree più luminose e più scure di un'immagine. 

Questo porta a un'immagine più dettagliata e realistica, con una gamma di colori più ampia. 

Una frequenza di frame più elevato, come nell’HFR, può migliorare la fluidità e la chiarezza del movimento nelle immagini in movimento, riducendo l'effetto di sfocatura durante scene d'azione veloci. 

Attualmente, ritengo che un contenuto HD 1080 progressivo con HDR offra un'esperienza visiva eccezionale per l'utente domestico.

 

LucaCatalanoCVE3) Presspool: In che modo l'intelligenza artificiale e l'apprendimento automatico stanno influenzando la produzione e la distribuzione di contenuti broadcast?

Luca Catalano CVE: Riconosco che ogni produttore dispone della propria intelligenza artificiale personalizzata. 

Il nostro partner in materia è Perfect Memory, che non si limita non si limita a sviluppare intelligenza artificiale di serie, bensì eccelle nell'ottimizzare le diverse sfaccettature dell'IA. 

Tuttavia, l'elemento chiave non risiede solo nella personalizzazione, bensì nell'implementazione di sistemi che consentono un utilizzo flessibile, dinamico, facile e veloce. 
Perfect Memory ha concepito una soluzione in grado di incarnare questi principi, denominandola con il termine “cognitive asset management”.

Qui, l'aspetto cruciale è la capacità cognitiva di definire e identificare correttamente gli elementi all'interno del contenuto.
Tuttavia, va sottolineato il persistente problema etico legato all'uso delle innovazioni. 
Pur riconoscendo che ciò che emerge dalle attuali ricerche è molto interessante, devo evidenziare che ci sono ancora diversi dubbi sul tavolo.

Tra questi, le questioni legate alla privacy dei dati e alla sicurezza hanno un impatto significativo sulla trasmissione e la fruizione di contenuti televisivi”.

 

4) Presspool: Ci sono altre prospettive future o problematiche per la produzione e la fruizione di contenuti broadcast, considerando l'evoluzione delle tecnologie e delle abitudini del pubblico?

Luca Catalano CVE: Oltre a quanto detto fin qui su problematiche e prospettive di tutto l’assetto, il vero problema comune a tutti i segmenti, sia in produzione sia in fruizione, emerge quando le aziende dei nostri settori non percepiscono la necessità di proteggere i propri contenuti. 
Finché il sistema non viene violato, molte di esse non si sentono sufficientemente motivate a implementare misure di sicurezza. 
Questa mancanza di percezione del rischio rappresenta una sfida significativa. 
Oggi, la pirateria ha assunto forme diverse e la chiave per affrontarla è adottare misure efficaci di protezione anche preventiva. 
La percezione del rischio deve diffondersi maggiormente affinché le aziende comprendano l'importanza di garantire la sicurezza dei propri contenuti.

Un’altro dei marchi rappresentati da CVE, NAGRA, svolge un ruolo fondamentale nella lotta contro la pirateria e nella difesa dei contenuti, rappresentando un driver importante per il nostro settore”.

 

LucaCatalanoCVE15) Presspool: La convergenza dei media, in cui i confini tra televisione e internet si sono sfumati, è un ancora un argomento di grande interesse nel mercato attuale, malgrado sia una realtà ormai diffusa?

Luca Catalano CVE: Il problema principale è la complessità che questa convergenza può introdurre nel sistema. 
La complicazione eccessiva rischia di confondere e rendere difficile il processo ed è per questo che aziende come Communication Video Engineering rimangono determinanti in questa evoluzione. Mentre molte persone sperimentano da soli e provano diverse approcci, i risultati indicano una manca di chiarezza su come affrontare queste sfide in modo efficace.

Si evidenzia una evidente molteplicità di prospettive, ma la chiave al momento è trovare una formula che generi un considerevole flusso di denaro a livello generale. 

 

6) Presspool: In un panorama mediatico così frammentato, quali sfide si presentano nei tentativi attuali di coinvolgere nuovi utenti e acquisire nuovi clienti, soprattutto giovani? La tecnologia, come con la “targettizzazione” dell’advertising, aiuta anche in questa direzione? 

 

Luca Catalano CVE: Attualmente, le sfide si vedono nei vari tentativi di coinvolgere nuovi utenti, specialmente giovani; ma tali sforzi non sembrano ancora creare una fonte di revenue realmente significativa.

La “targetizzazione” della pubblicità emerge come elemento cruciale in questo contesto. 

Non solo consente di profilare accuratamente il target group e inviare annunci mirati, creando così un valore aggiunto al mercato pubblicitario, ma garantisce di avere un’esperienza di fruizione più leggera. Ciò risulta sicuramente più adeguato alle caratteristiche specifiche del cliente che sta guardando il video, rendendo così l'esperienza più coinvolgente nel suo insieme.

L'utilizzo e le varie soluzioni di TARGETING ADD sono sicuramente molto utili anche per gestire la "customer retention”.

Quindi, diventa sempre più cruciale per ottenere successo fare affidamento sul processo di cambiamento che i protagonisti devono affrontare nel settore”.

 

7) Presspool: Possiamo indicare una “quasi conclusione”, una sintetica fotografia dello stato dell’arte, ad oggi?

Luca Catalano CVE: Il discorso rimane, ovviamente, in continuo divenire ed è anche questo il suo fascino, ma, in conclusione, le sfide e le opportunità nel mercato in costante evoluzione della convergenza dei media, che coinvolge televisione, internet e telefonia, richiedono un'analisi attenta ancor più che in passato per comprendere come superare i molti ostacoli di diversa natura e capitalizzare sulle possibilità offerte da questo scenario in continua evoluzione.

Noi in CVE abbiamo deciso, quindi, di investire sul nostro materiale umano, creando knowledge, facendo training del personale, e inserendo nuove figure, giovani, con conoscenze nel settore IT/IP/CLOUD, amalgamandole con l'esperienza che gli oltre 40 anni di attività nel mondo del boradcast ci hanno dato in termini di conoscenza tecnica e credibilità nel mercato. 
Sono certo che questo lavoro ci permetterà di tenere il passo con l'incredibile velocità che l'evoluzione ha ormai raggiunto e poter così fare un lavoro egregio per i nostri clienti”.

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 [LINK alla prima parte]

© 2023 CVE – Presspool PressOffice RobertoLandini

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