Gianluca Poddighe Video Produzioni
Ha sede a Trento dal 1998 e si chiama "GP Video Produzioni" dove le lettere G.P. Sono le iniziali di Gianluca Poddighe, il titolare unico.
Sono specializzati soprattutto in riprese sportive per gli sport di montagna, dalla mountain-bike allo sci.
Gianluca Poddighe afferma: "Ci sentiamo poliedrici, dato che cerchiamo di seguire le richieste di tutti i clienti. Data la nostra base in montagna, in inverno affrontiamo molto le competizioni di sci e in estate spesso la mountain-bike o la corsa in montagna e tutto quello che la montagna propone diventano trainanti."
I programmi, realizzati in base alle richieste, spesso vengono trasmessi dai broadcaster, infatti la GP Video è anche fornitore della Rai di Trento per la quale sono abituati a noleggiare una regia video nella propria sede e realizzano le dirette per RAI Sport su diversi eventi,
Poddighe sottolinea: "abbiamo anche montato molto in postproduzione, come per l'Adamello Ski Ride, una gara di sci d'alpinismo, che seguiamo praticamente da quando è nata e adesso è parte del circuito di Coppa del Mondo (12 e 13 Aprile)."
In questo caso la produzione RAI mette a disposizione due elicotteri mentre alcuni altri operatori della GP Video sono già pronti e in posizione dalla sera precedente nei differenti rifugi delle tappe.
Così la mattina nei vari passaggi degli atleti gli operatori riescono a realizzare le immagini utili. Dopo di che, sempre tempo permettendo, le immagini girate vengono recuperate dall'elicottero e portate fisicamente al "centro stampa" in loco dove viene allestito un montaggio digitale ed entro la sera della competizione devono confezionare una mezz'ora per la sede RAI, una distribuzione di tutte le immagini, e una puntata anche per una rubrica sportiva della GTO 2000 che la propone su diversi circuiti tv.
In pratica per compiere le riprese sul campo in questo evento vengono piazzate cinque telecamere più una sull'elicottero per un impegno totale di 6/7 persone.
Il flusso di lavoro prevede che il montatore sul posto, in zona sala stampa, inizi subito a lavorare man mano che gli arrivano le immagini realizzate dalle varie telecamere.
La scelta delle camere di ripresa è caduta sulle Panasonic 251, considerate molto maneggevoli, dato che devono lavorare in alta montagna e il peso è determinante. Si riprende quasi esclusivamente a mano libera anche perché le telecamere sono già stabilizzate e le riprese risultano molto d'impatto.
Dalle schede P2 il girato originale viene scaricato su Adobe Premiere e sono creati i diversi progetti dedicati.
Entro le tre del pomeriggio i cinque minuti del servizio pronto devono essere confezionati e resi disponibili per chi è accreditato ai diritti e chi la può scaricare dal server dell'Adamello Ski Ride.
Sempre qui viene "depositato" anche il service di sette minuti che in pratica rappresenta gli highlight dell'evento.
Il girato vero proprio invece viene consegnato in RAI e viaggia fisicamente su un supporto di tipo solido fino fino alla sede RAI di Trento.
Il collegamento via etere per il trasporto di segnali in HD dalla zona delle riprese in alta montagna viene del tutto escluso perché le reti non sono in grado di reggere il carico dati, oggi.
In pratica le estese attività di produzione, post e service a seconda delle esigenze, hanno richiesto anche la recente adozione di nuove telecamere e sono state scelte le nuove Sony 300 e 700 XDCam da affiancare alle esistenti Panasonic 251, anche se all'azienda arrivano ancora richieste di immagini in analogico SD realizzate con betacam Sony 55 in 16:9.
Iron Bike
Naturalmente le modalità di copertura degli eventi cambiano a seconda della tipologia della manifestazione. Come nel caso dell'Iron Bike, un rally di mountain bike della durata di otto giorni che attraversa le Alpi piemontesi da Sud a Nord. Si tratta di una gara che si snoda principalmente su sentieri single track di montagna, il cui tracciato arriva a toccare altitudini superiori ai 3.000 metri, e pertanto richiede un'organizzazione del lavoro complessa, che tenga conto di più variabili spesso imprevedibili. Anche il tempo atmosferico in questo caso è un elemento che gioca un fattore importante perché si può passare dal caldo sole di agosto a una nevicata improvvisa nel corso della stessa giornata.
La richiesta degli organizzatori può sembrare semplice: la realizzazione quotidiana di immagini da distribuire alle emittenti televisive nazionali ed estere, per l'utilizzo all'interno dei telegiornali o il confezionamento di trasmissioni speciali dedicate all'evento, e la produzione di un filmato, a fine gara, che racconti sia l'aspetto sportivo-agonistico, sia il lato più ludico e culturale della manifestazione. Le persone impegnate in questo caso sono quattro: due operatori di ripresa, un giornalista e un motociclista professionista. Salvo esigenze particolari, vengono organizzate due troupe, una, composta da operatore e motociclista, che segue l'evento sportivo riprendendo la gara lungo il percorso o con riprese dall'elicottero messo a disposizione dall'organizzazione, e la seconda troupe (operatore e giornalista) più attenta all'aspetto umano del vivere un'esperienza così impegnativa e ai passaggi nei luoghi legati alla cultura e alle tradizioni locali, come borghi, fortezze e altri siti di interesse storico.
Il programma di massima definito all'inizio del lavoro viene controllato e rivisto ogni sera nel corso di una riunione operativa con gli organizzatori, i tracciatori del percorso e il pilota dell'elicottero, in modo da valutare ogni possibile variabile, dalle condizioni meteo alle condizioni del percorso da affrontare. Può infatti succedere, ad esempio, che, data la morfologia del territorio, il motociclista possa accompagnare l'operatore fino in vetta a una montagna, seguendo lo stesso percorso affrontato dai ciclisti, ma che poi non possa seguire la gara sul versante opposto. In questo caso è fondamentale la sincronizzazione con il pilota dell'elicottero, che preleva l'operatore consentendogli di coprire quella parte di gara con riprese aeree, mentre il motociclista torna sui suoi passi per raggiungere la località concordata per recuperare di nuovo l'operatore. Nel frattempo la seconda troupe raccoglie le testimonianze degli atleti spesso duramente provati dallo sforzo fisico, recandosi nei punti di ristoro, assistenza o facendo un bilancio di fine giornata al campo base.
Alle emittenti viene solitamente distribuito il girato della troupe che segue la parte più agonistica, mentre il materiale raccolto dalla seconda troupe viene utilizzato per la realizzazione del documentario richiesto dagli organizzatori per raccontare la manifestazione nel suo complesso. In quest'ottica, durante le giornate di gara viene data priorità assoluta alle immagini di tappa che devono raggiungere la sede Rai di Torino entro le 17 per poter essere montate e mandate in onda nel telegiornale della sera. Considerato che la prima parte di gara si svolge nella zona meridionale della regione, in località montane che non consentono di fare affidamento su connessioni internet adatte al trasferimento di immagini, è necessario prevedere un motociclista, possibilmente del luogo in modo che conosca bene le strade, da dedicare quasi esclusivamente al compito di consegnare le immagini girate tempestivamente a destinazione.
Un'organizzazione così puntuale può venire stravolta repentinamente dal maltempo, che costringe l'elicottero a terra. Bisogna quindi riorganizzare il lavoro tenendo conto che ci sono dei tratti da percorrere a piedi, quando il percorso non è accessibile alla moto. In questi casi la seconda troupe viene dirottata sulla copertura della gara, muovendosi su piccoli fuoristrada, tipo Jimmy o simili, per poter coprire più passaggi possibile.
"Creare una macchina organizzativa perfettamente rodata non è stato semplice e ha richiesto tempo ed esperienza – afferma Gianluca Poddighe. - Un punto di forza che sicuramente gioca a mio favore è poter contare su una squadra affiatata che segue questa produzione con me dal 1999".
Non cambiano le persone e nemmeno le telecamere, almeno fino a quest'anno. Per l'edizione 2015, infatti, le Betacam sp che, nella loro evoluzione dal modello 30 al modello 55, sono state utilizzate per questo lavoro rimarranno a casa e saranno sostituite dalle Sony 300 e 700 XDCam.