Nasce la cittadella dell'informazione, forte libera e decisa. (articolo in uscita su Millecanali, Ed. Il Sole24Ore, tutti i diritti riservati) (Nella foto, anchorman e anchorwoman del TG, Dolores Longhi e Giancarlo De Angeli)
27 Novembre 2011, una data importante per Espansione Tv, anzi, un'altra data importante. É infatti alla fine di novembre la data che Espansione TV ha scelto per il lancio ufficiale della nuova sede in comune col Corriere di Como, con cui storicamente ha sempre condiviso i locali aziendali.
Sono passati oltre 30 anni dalla nascita di questa emittente lariana e dalla precedente sede in via Vittorio Emanuele -sempre a Como- oggi è stata scelta un'area più confacente alle esigenze di “spazio” e di co-presenza di diverse aziende che operano in area adiacente, sempre nei mezzi di comunicazione.
Come sottolineato dal caporedattore del Corriere di Como, Mario Rapisarda, in fase di vernissage: “Rendiamo alla città un pezzo di archeologia industriale”, oggi la nuova sede di Espansione TV sorge dalla riconversione di un'area industriale dismessa da molto tempo che è stata completamente ristrutturata, l'area ex Ticosa, dismessa da 30 anni oggi risorge opulenta e al momento è ancora divisa in due sezioni, una parte ancora da recuperare e una parte nuovissima, ristrutturata in modo conservativo e a nuovo, mantenendo il respiro storico. Questa sezione è quindi perfetta per accogliere la nuova struttura tecnica e operativa, la redazione, l'emissione, e tutto quanto serva ad Espansione Tv, ma anche al Corriere di Como che ha spostato qui l'intera redazione. L'idea di fondo è poi ancora più ampia, “creare una sorta di polo”, di “cittadella della informazione”, quindi non certo solo la sede della emittente tv, ma anche area di creazione per il web, la pubblicità, la multimedialità in genere e altro ancora, ma in modo coerente e preordinato.
In fase di questo importante lancio, una sala conferenze attigua all'ingresso ha accolto centinaia di intervenuti a festeggiare questo importante evento: una sala stretta e lunga con una affascinante volta di mattoni al naturale e macchine industriali originali a memoria delle attività tessili del passato hanno incorniciato e accolto esponenti della cultura, della stampa dell'industria, della politica locale e anche la benedizione del Vescovo di Como.
Tra gli interventi, quello del Direttore Maurizio Giunco cui dedichiamo un apposito box, centra nelle sue prime parole gli intenti di fondo di questa interessante emittente ormai regionale -e qualcosa di più-”Siamo veramente felici e onorati. Per noi questa occasione vuole rappresentare un importante rilancio delle attività editoriali anche se in un momento di crisi può sembrare stravagante.”
Infatti se da un lato è innegabile una certa sofferenza del mercato, che si allarga inevitabilmente alle dinamiche produttive dei servizi di comunicazione in genere, è altrettanto innegabile che per gli “attori” di una emittente TV che fa informazione è sempre il momento giusto di credere fortemente in quello che quotidianamente si è chiamati a fare.”
Non a caso Maurizio Giunco ha affermato: “Crediamo fortemente in quello che siamo chiamati a fare e abbiamo fatto per anni. Ora è necessario davvero credere ancora per cercare di costruire un futuro migliore.”
Ecco il motivo evidente secondo cui Espansione TV si è lanciata negli anni precedenti in grandi investimenti che le hanno permesso di estendere il segnale anche in alcune parti delle regioni vicine, compreso il Veneto. Non a caso i dati Auditel hanno dato ragione e nel mese di ottobre si parla di 3 milioni di individui sintonizzati su Espansione TV, ad indicare che la strada sia giusta.
In questa direzione gli investimenti hanno coinvolto altre novità, come l'inserimento dei programmi di ETV via cavo in svizzera con UPC Cablecom con un posizionamento nel bouquet analogico S10 visibile in tutta la Svizzera.
Holiday, cultura e turismo
Un altro aspetto novità, ancora nell'ottica globale di investimenti coerenti, è stata la creazione da zero del nuovo canale TV “Holiday” sul digitale terreste (DTT 201).
Nasce soprattutto -ma non solo- per il turista che visita le bellissime località lariane e mira a una diffusione sempre maggiore della conoscenza in tutta la Lombardia dei luoghi così pittoreschi del comasco.
Il palinsesto raccoglie le bellezze architettoniche di Como e della provincia illustrate attraverso 250 documentari di taglio breve, ciascuno di 5 minuti, che si susseguono nelle ore di programmazione della giornata e cercano di mostrare il più possibile quanto questa zona offra in termini di cultura e turismo.
Sono stati realizzati dal team interno di Espansione TV su un arco produttivo di lavoro di oltre un anno, con qualità molto elevata e in tre lingue, Italiano Inglese e Tedesco.
Vincere una grande sfida.
Sempre in ottica di investimenti il passo successivo di ETV è la “salita” sul satellite Astra che avverrà, secondo un accordo siglato, nel 2012. Anche questa è una scelta strategica che coinvolgerà ascoltatori in lingua italiana disseminati in Germania, Gran Bretagna, Spagna e Est Europa.
In ottica di collaborazioni e accordi, prosegue quello tra il Corriere di Como e il Corriere della Sera, con estremo orgoglio dei vari team; in questa direzione da qualche mese il quotidiano sta venendo stampato presso il centro stampa di Pessano del Corriere della Sera.
All'inizio parlavamo di date importanti e in effetti si contano almeno tre date o momenti fondamentali per il quotidiano: il 1997 è l'anno di creazione, il 2007 quello della rivoluzione sul formato e il lancio del “full color” sullo stile grafico del Corriere della Sera e anche il cambio di formato. Oggi la data importante del novembre 2011 segna il lancio della nuova sede, che raccoglie tutta la struttura tecnologica, finalmente interna, in grado di migliorare i sistemi e le capacità di lavorazione. In più questa occasione ha creato una fortissima fusione tra la redazione TV e quella della carta stampata che prima erano divise su due sedi diverse.
Come più volte sottolineato in fase di presentazione, si tratta di un progresso strutturale e organizzativo teso a creare una multimedialità sempre più spinta. Non è un caso che la proprietà sia molto più vasta di quella effettivamente utilizzata oggi. La seconda parte è in fase di ristrutturazione con la precisa finalità di ospitare in futuro al suo interno altre società collegate, di affissioni e pubblicità, una di marketing, una legata agli accessi condizionati, e una società web oriented.
Come affrontare la crisi, investire e credere nel futuro
Una simile struttura per crescere deve poter contare su una dotazione tecnica eccellente. Infatti, salendo una rampa di scale e sullo stesso piano della redazione del corriere di Como e della sezione giornalistica di Espansione TV, troviamo l'area tecnica, lo “strumento realizzativo”.
Nell'ala alla destra al primo piano sono stati realizzati gli spazi fisici operativi di Espansione TV e il primo locale che si incontra è lo studio del TG dove vengono creati i programmi di taglio giornalistico. Qui una scena-fondale modulare segue il perimetro dello studio di ripresa e fa da sfondo ai talk show di taglio “classico”. In questo spazio sono installate camere remotate con teste robotiche Sony utilizzate soprattutto in fase di ripresa del telegiornale.
Quando invece vengono realizzati altri programmi come gli approfondimenti giornalistici, in questi stessi spazi vengono trasportate apposite telecamere da studio della Sony.
La regia principale proprio di fronte allo studio di ripresa è il locale attiguo; opera in SD malgrado le telecamere siano già pronte alle riprese in HD, visibili su display Mitsubishi.
Subito dopo, lungo il corridoio, si trovane le suite che si occupano della contribuzione per la diretta, l'RVM, dove vengono montati tutti i servizi giornalistici su PC con su cui girano pacchetti software Premiere di Adobe. Da qui i contributi vengono inseriti in playout nella stessa area; il controllo delle camere, del preview e della messa in onda avviene grazia ad appositi multiviewer integrati alla matrice Harris Platinum. Come mixer video è stato scelto un modello della For-A, il mixer audio digitale Yamaha si affianca a diffusori Genelec per gli ascolti main monitor di regia, asserviti alla messa in onda dei servizi.
Per l'emissione ci si sposta solo di pochi passi ed infatti le due regie sono affiancate. Qui un server Harris pilota la sua “seconda metà”, ossia il cuore tecnologico correttamente installato nella sala macchine climatizzata e a breve distanza.
I software che si occupano della messa in onda sono della SI Media. Tutta l'installazione, ossia lo spostamento dalla sede precedente e l'integrazione con in nuovi apparati di completamento necessari è stata realizzata dalla Prevideo Mediadesign di Lainate ed è stata effettuata in tempi di record: iniziata in luglio e terminata in settembre.
A brevissima distanza dalle regie sorge anche il secondo studio di posa dove nasce il resto delle diverse produzioni in onda come “031”, “il Dariosauro”, lo sport e molte altre. L'illuminazione impiega luci fredde di Ianiro, fluorescenti, mentre nello studio 1 la scelta per le luci sempre di Ianiro ha favorito soluzioni a LED per alcuni corpi illuminanti, mentre per altri si è ricorso a proiettori della Arri.
Sulla sinistra del secondo studio di posa un fondale verde viene utilizzato per riprese in chroma-key. Il lungo corridoio prosegue e come da logica si incontra la sala macchine che è il cuore tecnologico di tutta la struttura. Qui sono raccolti anche gli apparati legati all'alta frequenza che coinvolgono i tre canali del MUX e grande prevalenza di apparati Harris, matrici modulari, tutta l'automazione, apparati Digital Glue di Harris, Harris G3 per la grafica, i Video Server Harris Nexio.
Da qui si passa alla scala che porta alle sale quattro di editing al piano superiore che operano per realizzare tutto quello che serve alla cronaca, mentre una quinta sala al piano inferiore si occupa di spot pubblicitari, station break e via. Le workstation PC operano per l'editing con software Premiere di Adobe. Di fianco, due sale speaker sono il centro dei commenti giornalistici con microfoni Sennheiser.
Tra i due piani rimane orgogliosamente visibile all'esterno una alta ciminiera a memoria di un passato industriale di ben altro tipo e tutto sommato non troppo lontano.
=============IN UN BOX=============
Breve intervista a Maurizio Giunco Direttore di Espansione TV: ”C'è una nuova tv da fare!”
[Millecanali] Può gentilmente sottolineare per il lettori di Millecanali altri dettagli della sua “vision attuale” su Espansione Tv?
[Maurizio Giunco] Come detto nell'inaugurazione, può apparire singolare che una emittente locale in un momento come questo, risultato di anni grandi vicissitudini diffuse e un governo che ci ha appena lasciato e sembra essersi accanito in modo particolare sul comparto delle emittenti locali, visto anche il discorso della crisi profonda che ormai sembra non terminare più, potrebbe sembrare singolare, dicevo, il voler rilanciare un'offerta televisiva che oggi investe in risorse piuttosto importanti per cercare di stare sul mercato. Questo perché credo che nei momenti in cui c'è crisi le scelte che un'azienda deve fare siano di due tipi: da un lato una è quella di chiudere e trovare altre attività più consone. Dall'altro, l'alternativa è quella di cercare di prepararsi verso un nuovo mercato che inevitabilmente arriverà, magari tra qualche anno, ma dovrà pure arrivare. E quindi penso che la nostra sia una scommessa che dovrà essere giocata.
Mi trovo, quindi, in controtendenza in un momento in cui la maggior parte degli imprenditori televisivi cerca di tirare i remi in barca col risultato di offrire un prodotto sempre meno qualificato e qualificante, meno appetibile.
Credo che per resistere ed essere pronti al mercato che verrà sia indispensabile creare oggi prodotti tv che abbiano qualcosa da dire e offrire.
[Millecanali] Ci interessa cogliere anche qualche dettaglio in più sulla nuova dimensione di Tv Regionale e non più Provinciale di Espansione TV.
[Maurizio Giunco] La tv locale è quella tematica per eccellenza -secondo me- e quindi non può essere disgiunta da un aspetto territoriale; deve avere una sua forte connotazione territoriale e una sua riconoscibilità. Noi non vogliamo abbandonare affatto il nostro localismo “nord-Lombardia” ma anzi favorire la convergenza del digitale che è un dato di fatto e consente a tutti di assorbire notizie anche in mobilità e non certo più solo dalla TV che è rimasta il mezzo più statico.
Ci avviciniamo sempre di più a una “universalità di contenuti”, dove le informazioni anche se derivano da una “territorialità chiusa” comunque si indirizzano a un territorio molto più aperto.
Da una parte favoriamo il ritorno al territorio per avere una identità specifica riconoscibile, dall'altro c'è un allargamento universale della diffusione, via satellite, web, etc, infatti abbiamo reso disponibili tutti gli applicativi necessari per iPhone, iPad, dispositivi Android, il web e anche il DVB-T è stata una grande occasione x allargare la diffusone e farne un fattore molto importante.
Nel 2010 sono stati acquistati i canali televisivi e poi la successiva digitalizzazione ha permesso di registrare ascolti molto interessanti, ben al di fuori dell'area iniziale. Espansione TV oggi si vede in tutta la Lombardia, parte del Piemonte il Nord dell'Emilia Romagna e la Svizzera via cavo. Un mercato questo molto interessante sotto al profilo informativo e pubblicitario.
[Millecanali] Come vede il futuro di questa emittente in rapporto al suo rientro come editore di Tv Regionale in Lombardia dopo l’esperienza di Antenna 3 di alcuni anni fa?
[Maurizio Giunco] Oggi mi è difficile capire cosa significa essere una tv regionale piuttosto che locale, se non per il concetto di “copertura”. É cambiata la configurazione: se intendiamo una divisione a livello meramente di geografia di copertura, sono d'accordo, ma in effetti a livello di contenuti non ho ancora visto una tv regionale che realizzi “contenuti regionali” a livello di palinsesto.
Oggi, proprio come noi facciamo un notiziario “Como-centrico”, non esiste una tv regionale che non sia localizzata comunque su un territorio determinato. Noi siamo in grado di fare una tv che -innanzitutto- sotto al profilo della qualità è molto più elevata di quanto sia mai successo in passato. L'incredibile offerta di 200/300 canali televisivi impone poi a livello di contenuti -ma anche a livello di immagini- una qualità elevata; in pratica non ci deve essere differenza di qualità tra “locale” e “nazionale” visto che lo spettatore è abituato a un linguaggio di immagini che deve essere riproposto in tutte le sue forme, così come avviene per la carta stampata. In ogni caso deve essere radicalmente diversa da quanto avveniva anni fa per luci, scenografia, sigle, station break, grafica. In pratica deve essere un prodotto uniforme. È finito il tempo dove si poteva immaginare un canale tv che riproponesse otto o dieci ore di televendite.
Fin da quando si è iniziato a parlare di digitalizzazione attorno al 2004 ho sempre sostenuto che il problema di questo salto non consistesse nell'evoluzione tecnologica, ma avrebbe comportato una modifica nel “sistema tv complessivo” proprio come il telefonino ha portato un grande mutamento nel “sistema di vita”, di costume, di apprendimento, di lavoro degli italiani. Siamo d'innanzi a un mutamento sociale importante, una nuova tv da fare. Le trasmissioni digitali comportano sicuramente un mutamento di fruizione della televisione, una maggiore “tematicità” un restringimento degli ascolti che non ci deve preoccupare rispetto “l'era analogica”. Oggi il pubblico è stratificato e distribuito; stiamo andando incontro a una tv multimediale di informazione completamente diversa da ieri che in pratica collega tutti i mezzi di comunicazione.
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