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Raffinerie musicali nuova struttura recording

logoOperativi da quasi due anni con ispirazione da studio di registrazione audio e una certa vocazione al “fai da te”, si sono fatti le ossa per un periodo di rodaggio con i classici demo e i provini di vario genere; poi sono passati velocemente alla produzione dei dischi.


Stiamo parlando delle “Raffinerie Musicali” che dal 2010 hanno aperto l'etichetta discografica indipendente, fresca, nata per produrre una serie di “musicisti amici” e artisti che gravitano nell'area di competenza del titolare, Fabrizio Barbareschi, il quale, oltre che imprenditore, vanta doti musicali, dato che è musicista.
“Di necessità si è fatta virtù”, dice Fabrizio, “e dall'esigenza di fare produzione vera e propria e disporre di uno studio ancora più professionale e più ampio, ecco la nascita del nuovo Studio Raffinerie Musicali con sede a Lacchiarella vicinissimo a Milano, ma distante quel tanto che basta -volendo- per essere immersi nella natura.”
Per questo progetto Barbareschi si è rivolto alla S. M. di Pino Stillitano, azienda di Lissone molto nota nella progettazione acustica, la realizzazione e le successive correzioni di “strutture pregiate” quali regie televisive, studi, sale di doppiaggio, sale prova, post sonorizzazione e tutte le varie possibili soluzioni “intermedie” e su misura. É proprio questa la sua nota distintiva, ossia la capacità di risolvere tutte le esigenze di acustica di qualsiasi ambiente, personalizzando il risultato finale secondo metodologie, finalità e budget del committente. La presenza sul mercato da svariati anni e la specializzazione sono evidenti anche da una semplice visita al sito nella sezione dedicata alla lista clienti www.s-m.it.
Di solito le aziende si rivolgono alla S.M. per il fatto che è piuttosto nota e molto apprezzata nel settore ma questa volta non è andata così, infatti le Raffinerie Musicali si sono fatte vive secondo il consueto metodo del “tam-tam” bensì mediante una ricerca su Internet! Poi il livello delle realizzazioni documentate dalla galleria fotografica sul sito ha fatto il resto. Barbareschi racconta: “Il passo successivo è stata la richiesta di un preventivo per i costi di costruzione, di cui sono rimasto molto ben impressionato e da qui è partito il discorso.”

Fin dall'inizio le Raffinerie Musicali si sono specializzate nella musica suonata con strumenti analogici, tradizionali, quindi non la musica elettronica, ma le batterie acustiche, i pianoforti, basso e chitarra amplificati, percussioni latine di ogni genere con una netta predilezione per il Jazz che oggi assorbe circa il 30/40% del totale dei lavori, mentre la rimanenza si distribuisce tra generi vari come rock, blues, funk e dintorni.
Lo studio nasce proprio per coprire tutte le esigenze “interne” di chi gravitava già “in zona artistica” e anche del pubblico esterno che ne avrà bisogno. Rimarrà anche lo studio originale che ha dato il via all'avventura, in passato, e che verrà mantenuto proprio per completare la struttura e renderla polifunzionale, cioè in grado di ospitare chi deve fare demo e provini, lavorazioni più economiche a fianco di chi vuole uno studio di registrazione di qualità più elevata.

La struttura è fisicamente composta da una regia di circa 25 mq che si affaccia su una sala di ripresa di circa 53 mq, con altre due sale di ripresa separate, una di 11 e l'altra di 8 mq. Queste sono comunicanti con la sala principale mediante apposite visive in modo da poter registrare in contemporanea diversi strumenti nei due ambienti che sono controllabili dall'unica regia principale.
Ingresso con reception, sala d'attesa, un piccolo ufficio e una nuova area “hospitality” per gli ospiti, completano il diagramma della struttura.

Il progetto, partito prima dell'estate con un passo rilassato, prevede finiture con controsoffittatura liscia, pareti doppie seguendo la soluzione davvero utile del box-in-the-box, tutto intonacato e finito con serramenti blu notte, dello stesso colore delle porte e visive, le pareti giallo chiaro e leggero arancio, controsoffitto bianco e vari elementi di controllo del suono finiti con tesate grigie. Poi pannelli color legno e trappole per bassi in blu per richiamare tutti i colori all'interno dello studio. Gli immancabili pannelli per la correzione acustica saranno posti in apposite posizioni strategiche e il parquet sui pavimenti in colore rossiccio darà il giusto contrasto cromatico nelle sale di ripresa, scelto anche per il suono “argentino”.
La progettazione ha richiesto tempi piuttosto brevi e subito dopo la S.M. ha fatto partire i lavori; in circa due mesi, senza correre, il lavoro sta venendo completato. Le due strutture, ossia la parte esistente e quella nuova, risultano attigue, ma non comunicanti e rimarranno tali nell'attuale collocazione al piano mezzato in uno degli edifici all'interno del Centro Commerciale Girasole di Lacchiarella.

Il progetto prevede inizialmente l'abbattimento dell'emissione acustica verso l'esterno e in un secondo momento -a struttura quasi completa- verranno decise “dal vivo” anche le correzioni-insonorizzazioni utili al “tuning” delle varie stanze.
Barbareschi sottolinea: “Fin dall'inizio, il titolare della S.M., Pino Stillitano, ha seguito personalmente tutte le fasi di progettazione iniziale e di realizzazione successiva e sono convinto che sono partiti molto celermente, lavorano bene. Posso dirlo in quanto avevo realizzato lo studio precedente personalmente, dando una grossa mano a tutti i livelli, anche nel cartongesso, le porte etc, per cui posso dire che mi piace il lavoro che stanno facendo e anche come lo stanno facendo: sono rapidi e si interfacciano bene anche con l'elettricista impiantista scelto da me e i lavori mi sembrano procedere molto veloci.”
Il futuro delle Raffinerie musicali prevede l'aumento del parco degli strumenti analogici acustici, “ricercati”, e ci sarà anche un piano a coda.
L'idea trainante è realizzare “la qualità” con un buon rapporto prezzo-prestazioni condito da un rapporto rilassato con l'”ambiente” di lavoro in modo che i musicisti siano a loro agio.
Il futuro, in pratica, li vede in diretta concorrenza con studi di medio-alto livello su Milano, ma soprattutto in veste di etichetta indipendente dal punto di vista della produzione musicale. Questo anche grazie alla collaborazione di un paio di nuovi “referenti”, che avranno funzione di direttoti artistici per alcune sotto-etichette mentre Barbareschi si occuperà di blues, funky, soul e latin.
Il lancio ufficiale è previsto entro il primo trimestre del 2010.

www.s-m.it

 

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