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il grandissimo spettacolo del "Giro"

giroItaliaIn pubblicazione su Monitor-Media Age, tutti i diritti sono riservati] maggio 2013

173 nazioni coinvolte nella diretta televisiva e numeri da capogiro.
Un evento mediatico di proporzioni inimmaginabili. In diretta, in differita, in tv, sui tablet, sul cellulare, App e pc.
Mattero Pastore, Head of Media Rights and Relations di RCS Sport - La Gazzetta dello Sport, scrive: "Ogni fan deve poter sempre seguire il nostro evento (...) Obiettivo del Giro è trovare la maggiore esposizione sulle diverse piattaforme (canali tradizionali quali analogico, digitale, satellite e di nuova generazione quali web, mobile tablet, pay per view) e l'aspetto economico che permetta la crescita e l'investimento sul Giro."


In questa enorme kermesse sono in scena programmi live con 3 ore di diretta Giro, e poi differite, news access a fine gara di 5', magazine di sintesi giornalieri (highlight) di 26' e highlight settimanali di 52'. Sulle 3 tappe, 19 maggio Col du Galibier, 24 maggio Val martello e 25 maggio tre cime Lavaredo la Rai ha realizzato una produzione integrale.
Partiti da Napoli il 3 maggio 2013, sono 207 i corridori di 30 nazionalità in sella alle loro tecnologicissime bici hanno corso in rappresentanza di 23 squadre ed erano impegnati in un Giro d'Italia sempre più internazionale.
La RAI ancora più che in passato ha un ruolo di player di primissimo piano, infatti a seguito dell'accordo siglato con RCS Sport che prevede la "concessione dei diritti di ripresa, trasmissione e di sfruttamento in ambito televisivo delle Gare Ciclistiche RCS Sport", ha realizzato due feed televisivi differenti -con una svolta storica nel proprio ruolo di Host Broadcaster, producendo tutto in standard HD, con una regia internazionale e una regia per il territorio italiano, quindi due differenti modelli di produzione.
Sono 4 gli anni previsti da tale accordo, a partire dal 2013, e quindi abbiamo colto subito il parere di Maurizio Ciarnò Responsabile dei Grandi Eventi della RAI e anche Vice Direttore di Produzione TV: "Dal punto di vista tecnico organizzativo diciamo che la grande novità di quest'anno per il Giro è che è stato interamente prodotto in HD, dato che il contratto recentemente stipulato con la Rcs Sport prevede quest'obbligo, che peraltro rispecchia la tendenza mondiale di produrre tutto in HD. Quindi, a maggior ragione ecco il Full HD anche in questo importantissimo evento, così come tutti gli altri previsti nel contratto con RCS, come "Strade Bianche" e tutto resto. Tale contratto ha una durata di quattro anni e, partendo dal 2013, arriva al 1016. Dal punto di vista meramente organizzativo c'è da sottolineare che siamo usciti a mantenere costanti i numeri e i costi del personale impegnato. In più abbiamo anche esteso la copertura dell'evento grazie agli elicotteri, due, dotati di Wescam geostabilizzate che ora riescono a servire in HD un'area di addirittura poco sopra ai 100 KM e mantenere un ottimo segnale anche in caso di pioggia battente. Crediamo molto in questa disciplina ed evento in cui investiamo sempre di più in termini di performance tecniche."

Il Giro quest'anno, iniziato a Napoli il 4 maggio e terminato il 26 maggio a Brescia, ha visto il team di produzione RAI densamente impegnato.
Enrico Motta, il Capo Progetto di questa produzione e del comparto Grandi Eventi precisamente "Rai Produzione TV Grandi Eventi", sottolinea alcuni tratti di questa avventura:
"Una delle novità dell'edizione di quest'anno è che tutti i sistemi di replay sono anch'essi stati implementati in HD basandoli su un anello di rete. Così tutti i segnali sono registrati in parallelo e possono essere utilizzati sia dalla produzione per il programma italiano RAI, sia dal mezzo che si occupa della produzione internazionale. Tutti i segnali delle telecamere sono in rete e registrati interamente e in continua, così chiunque sulla rete può servirsene e utilizzare qualsiasi contributo.
Altra novità di quest'anno è che oltre alla produzione del tutto in HD, che avevamo già realizzato anche lo scorso anno, il Giro da questa edizione va anche in onda in HD sul digitale terrestre sul canale 501 e questo sicuramente è un altro passo avanti molto importante e anche la qualità delle immagini offerte in streaming dal sito rai è decisamente superiore. Certo gli spettatori possono seguire il Giro anche dai dispositivi mobili come smartphone e tablet."
La produzione è ormai realizzata su uno standard consolidato che si basa su un anello in fibra ottica che collega tutti i componenti della produzione anche nelle varie tappe dove il compound televisivo di produzione rimane a 7/8 km di distanza dalla zona dell'arrivo. In pratica tutti i collegamenti sono realizzati in fibra."

Come detto, RCS Sport è il detentore dei diritti del Giro d'Italia, ed esiste un agreement con la RAI nei prossimi 4 anni per i diritti di trasmissione; quindi RAI e RCS costruiscono assieme l'evento, RAI lo realizza in HD inqualità di host broadcaster ma poi RCS ne aumenta la visibilità su molti media, coinvolge le strutture sul posto, si prende cura dell'interessamento della realtà locali che a loro volta suggeriscono quali bellezze artistiche e geografiche riprendere in video. Ognuno costruisce "il grande spettacolo del Giro" e lo implementa per le proprie competenze, quindi si tratta di un "cammino di assieme".

L'evoluzione della tecnica tv che accompagna il Giro ha subito passi da gigante, sempre misurati, e coinvolge ogni anno tutto quanto concerne il Giro in onda sui canali RAI Sport 1, RAI Sport 2, la rete dedicata al ciclismo RAI 3 e certo anche i filmati news che altri canali RAI mandano in onda. In totale si parla di sedici ore al giorno di impegno che producono circa otto ore di programmazione quotidiana. E, come detto, tutto va poi in onda su ben 173 stati internazionali.
Ogni tappa inizia alla mattina presto e dopo la posa del cablaggio strutturale e le dorsali in fibra che arrivano al pullman regia e le telecamere sul percorso. Tutti i segnali viaggiano a stella su un anello in fibra che collega tutte le unità interessate alla produzione, postazioni di commento comprese in prossimità del traguardo. Due Ob-van,"Unità Roma 7" da 12 metri e "Unità Milano 2" da 10 metri, gestiscono della RAI hanno in carico tutta la gestione del doppio feed, internazionale e nazionale. Le strutture impiegate sono sempre molte, si parla di due elicotteri in rotta ellittica sopra alla gara che fanno da ponte per le 11 telecamere impiegate a terra e sono dotati di Wescam per le riprese e le 4 moto in movimento al seguito del gruppo di ciclisti, più una moto per altri servizi giornalistici. I cavi in fibra trasportano tutti i segnali utili video, audio, dati, metadati, interfono, etc.
Dal sito RAI è possibile confezionare una piccola regia personale in quanto sono presenti in parallelo i vari feed delle telecamere e degli elicotteri, come in passato, ma con una qualità di streaming superiore.

====In un box====
Il Giro d'Italia era in diretta HD anche sui canali Eurosport, che hanno riproposto tutte le 21 tappe su Eurosport ed Eurosport 2 per un totale di 65 ore di trasmissione LIVE e in HD. Il grande ciclismo del Giro dal 4 al 26 maggio è stato proposto in diretta con tutte le 21 tappe della 96esima edizione della "corsa rosa". Eurosport 2 ha trasmesso il Giro durante la settimana, mentre Eurosport lo ha fatto nei fine settimana, per un totale di 70 ore di trasmissione dal vivo in diretta e in HD nativa. Tutti gli abbonati di Eurosport Player hanno avuto modo di seguire l'evento in diretta o in modalità catch-up sul proprio PC e tramite l'applicazione per smartphone e tablet. Anche il sito ufficiale ha proposto aggiornamenti in tempo reale (it.eurosport.yahoo.com) e tramite l'applicazione Eurosport.
=======Fine boX=====

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