“Da oltre quarant’anni noi di CVE, Communication Video Engineering, operiamo nella realizzazione di progetti broadcast destinati a operatori che richiedono soluzioni tecniche avanzate.
“Da sempre ci presentiamo come partner tecnologico, orientando ogni nostra attività alla riuscita dei progetti dei clienti e garantendo continuità anche nelle fasi più complesse”.
Luca Catalano CEO di CVE
CVE “da sempre” distribuisce in Italia numerosi marchi di rilievo per i settori broadcast e AV.
Tra questi figurano Harmonic e TAG, due riferimenti storici del settore, al centro di un recente incontro -di una intera giornata - ospitato nella sede principale di Verano Brianza.
La sessione mattutina è partita con la presentazione di Harmonic di Christophe Bevan, Regional Sales Manager, seguita da Jean-Luc Liaud, Sr. Product Manager, SaaS, Media Processing, che ha parlato della soluzione di playout.
Poi Olivier Noel Sr. Product Manager, SaaS, ha descritto le soluzioni di streaming ibrido per la Delivery.
Olivier Noel Sr. Product Manager, SaaS, ha parlato della Ad Monetization e Christophe Bevan, Regional Sales Manager ha concluso l’intera catena del valore, dalla produzione dei contenuti alla codifica e al playout, sottolineando l’attenzione di Harmonic alle funzionalità abilitate dall’intelligenza artificiale.
Nel pomeriggio il workshop si è concentrato sulle soluzioni TAG presentate da Benoit Leygnac e Nir Cang che hanno descritto ed esemplificato il monitoring e il probing del segnale televisivo in ogni fase del workflow, dalla lavorazione iniziale fino alla distribuzione.
L’affluenza
Mauro Contursi, Direttore della Filiale CVE di Verano Brianza, Milano, afferma: “L’affluenza di professionisti del settore è stata significativa, con oltre quaranta partecipanti in presenza e oltre un centinaio di accessi unici allo streaming.
L’interesse dimostrato ha coinvolto rappresentanti di gran parte dell’ambito broadcast italiano, confermando l’attenzione verso le novità tecniche oggi disponibili attraverso CVE”.
Il pubblico ha seguito con partecipazione i contenuti proposti, segnalando un mercato sensibile all’evoluzione dei flussi produttivi e alle soluzioni che possono rafforzare l’intero ecosistema televisivo.
Harmonic
La sessione dedicata a Harmonic ha illustrato l’evoluzione della piattaforma XOS nel segmento della codifica, con particolare attenzione al server on-prem e alle nuove possibilità offerte dall’integrazione del software di playout direttamente nella stessa macchina.
Si tratta di un passaggio rilevante, perché la divisione dedicata al playout dispone di un’ampia gamma di server XOS e l’integrazione del software introduce un livello più elevato di coerenza operativa.
Una prima installazione di questa soluzione è già attiva nel Sud Italia, segnando il debutto della nuova configurazione nel mercato nazionale.
Contursi sottolinea: “La piattaforma XOS, già adottata da oltre 150 emittenti di medie e piccole dimensioni durante la transizione dall’MPEG-2 all’MPEG-4, rappresenta oggi la base per proporre un aggiornamento che riunisce codifica e playout in un’unica architettura, garantita da un vendor unico”.
Questa integrazione consente di concentrare funzioni spesso distribuite su macchine differenti, talvolta non ridondate o basate su software eterogenei, favorendo una maggiore uniformità e semplificazione.
La presenza di un hardware ridondato e di un software di gestione più lineare permette di consolidare anche la componente di playout, migliorando l’affidabilità complessiva dell’infrastruttura insieme alla sezione di codifica.
L’impiego di AI
L’evento ha evidenziato il ruolo crescente dell’intelligenza artificiale nelle soluzioni cloud basate su VOS360 e in quelle on-prem, dove i sistemi integrati permettono di generare traduzioni simultanee e sottotitoli multilingua in tempo reale.
Una dimostrazione dal vivo ha mostrato la rapidità del processo e l’efficacia del modello applicato nei flussi operativi.
XOS Advert
Un ulteriore elemento di forte interesse è stato il software di advertising nativo integrato nel server XOS, progettato per supportare la monetizzazione dei servizi televisivi.
La gestione orientata alla geolocalizzazione consente di differenziare i contenuti pubblicitari e di inserirli nel palinsesto live con formati diversi, tra cui L-Shape e Picture-in-Picture.
Il formato L-Shape permette di introdurre messaggi commerciali senza interrompere la visione.
L’overlay occupa i bordi dello schermo e mantiene una visibilità costante.
Nelle applicazioni addressable e connected TV può essere associato a criteri di targeting basati su parametri demografici, geografici o comportamentali, aumentando la pertinenza del messaggio.
La natura flessibile del formato si presta a identità di marca, richiami operativi o promozioni collegate ai contenuti e si integra facilmente in dirette, eventi sportivi e momenti di pausa naturale della programmazione.
TAG
Nel pomeriggio TAG ha illustrato il proprio sistema di probing e monitoring in ambito IP, applicato all’intera filiera di produzione e distribuzione dei contenuti e ai principali formati di trasporto, dall’SRT allo standard 2110.
L’adozione di una sola licenza consente di accedere a tutte le funzionalità del software e di dimensionare l’hardware in base al carico richiesto, mantenendo un approccio modulare che segue l’evoluzione del workflow.
Il sistema integra monitoria e probing in un’unica piattaforma e offre un multiviewer avanzato che si distingue per ampiezza di controllo e capacità di analisi.
Mauro Contursi sottolinea: “Durante l’incontro abbiamo mostrato l’inserzione di punti di probing lungo la catena, evidenziando la rapidità con cui la piattaforma restituisce la latenza per ciascun nodo.
Il meccanismo proprietario di TAG permette di valutare con precisione la qualità del flusso video e di identificare eventuali perdite o degradi che possono emergere nelle varie tratte del percorso IP”.
Particolare interesse ha suscitato anche la funzione Penalty Box, che associa parametri qualitativi del video a uno o più monitor dedicati.
Il monitor può rimanere addirittura spento e attivarsi solo in presenza di eventi critici, offrendo un controllo immediato delle anomalie e una gestione più efficace dei punti sensibili della catena di trasmissione.
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Sinossi
Soluzioni integrate per codifica, playout e monitoraggio IP hanno caratterizzato l’incontro tecnico promosso di recente da CVE
Il workshop, ospitato nella sede centrale, ha riunito una parte ampia della filiera broadcast italiana, evidenziando l’interesse verso architetture integrate e strumenti capaci di sostenere la trasformazione dei workflow audiovisivi.
Le sessioni dedicate a Harmonic e TAG hanno mostrato come codifica, playout, AI e monitoraggio IP possano oggi convergere in soluzioni più compatte, ridondate e coerenti, capaci di rispondere alle esigenze operative delle emittenti di ogni dimensione.
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