Sports & News Broadcast

SVG Europe – SKY, Summit in Italia 24 maggio 2023, con TATA Communication main sponsor (parte 2)

SVGSummitBottaDeMarchisExploring the future: an insightful conversation on Future of Sport technologies and Generative AI

Questo panel condotto da Riccardo Botta, Group Director Content Experience & Distribution ops di Sky, ha proposto le suggestive visioni su questi temi di Carlo De Marchis, Founder, FACTORY63 and Strategic Advisor, Cleng and BuzzMyVideos e noto da un trentennio come evangelizzatore anche nello sport broadcast.

 



La cross contaminazione”, ha detto subito, “tra lo sport puro e l’entertainment è una necessità per raggiungere un’audience più vasta oggi. Questa è una svolta.”

La sua approfondita analisi ha indicato in generale 7 tendenze: l’Importanza dei Diritti Sportivi, l'Influenza Disruptive dello Streaming, la Strategia di DAZN, il Coinvolgimento dei Big Tech, la crescente importanza dell’”original storytelling”, i nuovi canali AVOD e FAST e la Controffensiva delle PayTV.

BottaDeMarchis1Ha poi indicato alcuni esempi di uso interessante di “innovazione” dal taglio internazionale, citando Pique Kings League, Wrexham AFC con Ryan Reynolds, Women Sports, Apple MLS deal, e gli Esports (indicandoli in calo).

Per il tema di grande interesse, l’AI, ha analizzato l’impatto sul mondo della creazione e distribuzione dei contenuti nello sport e media in generale, cercando di cogliere le varie modalità con cui, soprattutto la Generative AI, potrebbe cambiare il nostro modo di operare, per gli utenti finali ma anche gruppi media o i vendor, per i creatori, le aziende che creano applicazioni e per i DEEP CODE, per sistemi prettamente AI-based.

Un esempio, un sistema che, partendo da highlight e dati del match, ricrea commento audio con la voce di un noto commentatore inglese e crea il testo in automatico al momento giusto nel video.

Tutto è molto rudimentale” ha concluso De Marchis, “ma può accelerare la creazione di contenuti nelle mani di persone esperte. Secondo me, adesso è il momento di studiare e capire al meglio cosa può e non può dare questo tipo di AI, considerando anche rischi e storture”.



Il passaggio al CLOUD in ambito sports broadcast 

Una parte della discussione ha sollecitato i partecipanti ad esprimere i loro punto di vista sulla disponibilità o meno della produzione in cloud.

Giovanni Pippia di Dorna, ha risposto che “Ci siamo già in parte nel cloud, ci crediamo al 100% e lo esternalizzeremo quando potremo gestire tutti li segnali di cui abbiamo bisogno. 
Oggi stiamo lavorando molto in questa direzione con TATA Communication, nostro partner principale, assieme a Grass Valley”. 



Andrea Gianolli, One Tv, ha sottolineato che: “Sì, il cloud è il futuro, ma che oggi ancora non c’è.
Il problema che sta frenando questo tipo di sviluppo è che il sistema dei motori oggi in cloud ancora non ha l’affidabilità sufficiente per poter contare su l’elaborazione totale in cloud.

É una questione di sicurezza, oltre che di opportunità. 

Quella è sicuramente la strada e determinati processi del segnali video audio e comunicazioni saranno del tutto in cloud o in configurazione mista, ma non oggi, perché oggi non è ancora così affidabile per garantire il prodotto finale: ci sono ancora rischi che bisogna assumersi”.



Ivan Pintabona, NVP, ha cocnluso dicendo: “Abbiamo testato un workflow con tecnologie in cloud con ottimi risultati e con 14 segnali, ma serve un passo in tale direzione da parte dalle maestranze, anche per un cambio di mentalità”.

presentInnovativeTrends

Blending Creativity and Innovation: The intersection of technology and storytelling

 

Omar Schillaci, Vicedirettore Sky TG24, Sky Italia ha introdotto l’ultimo panel sulle intersezioni tra tecnologia e la possibilità di creare racconti più nuovi, immersivi e partecipativi.

Anche sottolineando la necessità di adeguarsi alle abitudini di chi guarda, Vincenzo Lagattolla, Head of Creative Hub, Sky Italia, ha affermato che: Sono tecnologie a disposizione di tutti, la produzione di contenuti da parte dall’utente ela realtà virtuale aiuteranno a superare gli standard precedenti e ci supporteranno nel cercare un nuovo linguaggio alimentato dalle nuove tecnologie”.

La virtualità permette oggi, con strumenti che derivano dai video giochi, di cambiare lo storytelling. Noi (broadcaster) abbiamo una responsabilità nel mantenere un livello alto, diverso dai contenuti generati dagli utenti” .

L’AI nello specifico ci può dare l’opportunità di semplificare e velocizzare processi editoriali e produttivi”.



Massimo Bertolotti, Communication & Infrastructure Senior Director, Sky Italia

Ha sottolineato alcune problematiche, come il trattamento dati personali, la necessità di una certa regolamentazione dell’AI, e come la rivoluzione non sia contenibile anche in ambito “fake news”.

Tutto è connesso”, ha detto, “siamo istantanei su ogni cosa. Sfruttare al massimo le informazioni a disposizione ci aiuterà a focalizzare meglio cosa chiedere.
Vedo due problemi: i costi dell’energia della capacità computazionale non son banali, l’outputfinale di queste info, che mettono insieme dati che già esistono non sempre sono liberi da diritti d’autore.”
Se togliamo dalla fonte l’elemento sbagliato, usiamo l’AI generativa per guidarci e per completare la nostra attività; altrimenti è una soluzione che va a creare problemi”. 



Marco di Concetto, Head TV Production Systems Technologies, Mediaset

La tecnologia ci viene incontro,” ha detto, “con ecosistemi che ci consentono di realizzare all’ultimo momento e anche in condizioni estreme, un contenuto di ottima qualità”.

Ad esempio il 5G, anche con le tecnologie di network slicing, permette di produrre video in 4:2:2 a 10 bit, di qualità televisiva, estremamente dignitoso.

L’AI aiuta moltissimo per creare “cose” sempre più realistiche, in modalità diverse, ma anche sempre più intelligenti e adatte al target.

Da una storia e un solo outlet”, ha concluso, “possiamo passare a una storia su molteplici outlet. L’AI aggrega video più disparati, aiuta il giornalista e rende anche possibile adattare -più o meno automaticamente- il contenuto narrativo e distribuirlo su vari outlet diversi, web, social, radio, etc. Le tecnologie si stanno evolvendo verso sistemi incentrati sulla creazione del racconto”.



Claudia Severino, Director In-Partnership/All News Productions, Mediaset 

Specializzata in innovazione tecnologica ha espresso una sua riflessione editoriale su come la tecnologia impatta sullo storytelling, sul linguaggio e sul racconto.

Con filmati di esempio, ha indicato un focus su due direttrici: la tecnologia ha reso la narrazione più immersiva e più diffusa. Inoltre, la narrazione è diventata più vitale e coinvolgente attraverso contenuti virtuali.

Si tratta di un cambiamento importante”, ha concluso, “che ha sdoganato l’”imperfezione” a favore del contenuto in sé ha liberato la creatività”.


WomenPanel

Driving Success: Women leading the way in technology

 

Rossella de Vivo, Production & Creative Hub Director, Sky Italia, ha moderato il panel al femminile chiedendo subito il parere di Scilla Signa, CEO, Bridge the Gaps & Founder, Hackher, che ha cercato di individuare gli stereotipi che potrebbero inibire il mondo femminile rispetto all’adozione di una carriera in aree tecnologiche.

La risposta è stata che le ragazze delle scuole superiori di alcune delle maggiori città italiane sono totalmente inconsapevoli di quale sia il mondo della tecnologia, rispecchiando il mondo della scuola che manca del tutto di formatori. 

 DeVivo

A Mara Tanelli, Full Professor of Automatic Control, Politecnico di Milano, rossella De Vivo ha chiesto quali siano le aspirazioni al femminile del mondo universitario e cosa mette in campo il Politecnico per supportare un loro percorso anche nel mondo del lavoro. 

La risposta è stata che sono ancora gli stereotipi culturali “gender driven” a guidare la scelta con alcune facoltà, quasi esclusivamente maschili così come certe professioni. 

Quindi si cerca di lavorare sul tema della narrativa dell’ingegneria al femminile e della trasversalità della donna nel mondo della tecnologia, cercando di fare emergere la validità dei ruoli femminili, celebrandoli nei media e creando programmi di mentoring presso le aziende.

 

Ilaria Cortese, Talent, Development and Diversity&Inclusion Director, Sky Italia, ha parlato di inserimento delle donne in azienda delle aspirazioni e i timori che si vedono, e come incoraggiarle nella loro crescita professionale. 

Ha sottolineato la sfida che riflette la mancanza di auto consapevolezza restituita nelle cifre che indicano che malgrado il personale che entra è al 50% femminile, solo un 25% va avanti a crescere. 
L’analisi del “perché” e del “dove si fermano”, dimostra una percezione di sé non chiara nella carriera:
“La motivazione al potere, non è il potere in sé”, ha detto “e in pratica lo schema di gioco di carriera di un uomo è ancora molto diverso da quello di una donna, che non sa quanto sia forte il suo potere di cambiare il mondo anche solo salendo un gradino in più”.

Sky ha messo in campo apposite strategie di auto consapevolezza e uso del networking per un programma di mentoring.

 

Gabriella Vacca, CTO, Sky Italia & Group Director of Enterprise Technology Solutions ha chiuso il panel spiegando che il mindset di guida in un percorso di successo in vari contesti internazionali è stato il “problem solving”, partendo dal proprio vissuto personale per poi arrivare a quello dell’azienda.

Per superare il gender gap” ha concluso, “è necessaria una sensibilità ancora maggiore di tutti e da parte del singolo ci vuole determinazione”.

Alla domanda riassuntiva finale di Rossella De Vivo su “quali caratteristiche la donna debba sfoggiare per fare carriera nel mondo tecnologico di oggi”, le risposte sono state: passione, determinazione, auto consapevolezza, self vision, “dare la tara al bias”, ma anche un po’ di leggerezza e menefreghismo!

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Link alla prima parte

© 2023 Presspool PressOffice RobertoLandini

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