Doppio standard per La7

Incontri di rugby trasmessi in doppio standard, 2D e 3DA proposito di 3D le tendenze generali sono almeno due in questo momento, ossia da un lato c'è chi favorisce al trasmissione retro-compatibile, come i broadcaster nazionali italiani pubblici e privati (tra cui RAI, Mediaset e altri), secondo cui la stessa trasmissione stereo può essere ricevuta su televisori nati per visualizzare il 3D ma al tempo stesso e contemporaneamente è visibile anche sui tradizionali televisori già installati, i normali in 2D. Dall'altro a sancire una sana lotta sugli standard, secondo tradizione- esistono altri broadcaster, come SKY Italia e altri, che sono convinti che sia molto meglio utilizzare due trasmissioni ben distinte, separate, una in 2D e l'altra in 3D. Chi può contare sull'ampiezza di banda e la disponibilità di canali che sono tipici del satellite, può appunto scegliere due trasmissioni indipendenti, mentre chi è compresso dalla ristrettezze di banda e l'indisponibilità dei canali terrestri, come il DVB-T italiano, è praticamente obbligato a optare per la retro-compatibilità che consente di utilizzare il medesimo canale per due sistemi di trasmissioni ben distinti e quindi risparmiare moltissima banda.La trasmissione di due canali separati richiede in pratica un bit rate quasi doppio anche se già in fase di ripresa appositi codec vanno ad ottimizzare le due diverse informazioni bi-e-tri-dimensionali.Non è solo ed esclusivamente una questione di tecnica ma ci sono da rispettare assolutamente anche nuove regole di grammatica audiovisiva, una ripresa tradizionale in 2D può essere del tutto inutilizzabile in 3D, ecco perché sono nate le figure degli “stereografi”. Il canale italiano La7, pur professandosi favorevole alla retro compatibilità ha effettuato trasmissioni a cavallo della fine d'anno a Verona, Firenze e Modena in occasione di incontri di rugby. L'incontro di Firenze tra Italia e Australia è stato distribuito in stereo anche verso 32 sale D-Cinema in 3D secondo codifica Sensio e relativo segnale audio in Dolby 5.1, controllati in remoto dal Network Operation Centre di Open Sky a Vicenza. Coinvolti apparati di prestigio, come i mixer video della grass valley Calypso, Kayak, 14 camere GV HD 2D (dieci LDK8000 e due LDK 8200 pronte al super slow motion) con abbinamento EVS e BLT; bracci Polecam per riprese soggettive irreali con una mini telecamera HD Toshiba, obiettivi Canon anche di 500 mm di lunghezza focale. Per il 3D sono state impiegate 4 coppie di telecamere GV LDK 8000 sui rig della Swiss-Rig, più un altro rig però con due camere GV LDK 8000 affiancate, e altre due telecamere micro di Iconix su un mini rig e su steadycam. In più, tutte le telecamere in 2D avrebbero potuto lavorare in 3D in modo virtuale grazie ad elaborazioni in tempo reale impiegando i processori 3Ality Digital. Tutto il lavoro in stereo era controllato live da tre stereografi con gli occhi fissi su grandi monitor 3D intenti a verificare gli algoritmi di ripresa applicati alle immagini e pronti a correggere errori possibili di parallasse, di convergenza etc.Double standard for Italian broadcaster La7Rugby matches aired both in 2D and 3D simultaneouslyTalking about 3D in general, it seems two are the main trends al the moment, that is on one side someone prefers back-compatible transmissions, just like some Italian national public and commercial broadcasters, among which RAI, Mediaset and others. According to this technology the same transmission can be effected in 3d stereo and receiver on 3d compatible tv sets, and at the same time it can be viewed on the million traditional SD tv sets diffused in Europe, in friendly 2D. On the other hand -to ratify the usual fight on standards as it always happens – there are some other broadcasters, like SKY Italia and others who are convinced it is far better to use two separate and distinguished broadcast transmissions, one in 2D and the other in 3D. Only those who can count on the typical availability and bandwidth of the satellite transmissions can chose to broadcast the same tv programme on two separate independent transmissions, while those who are compressed by the typical narrowband and lack of available terrestrial digital channels, like Italian DVB-T, they are practically obliged to opt for the back compatibility which allows to use the same channel for both separate transmission systems and so to save a lot of bandwidth.Broadcasting two separate channels requires an almost double bit rate even if during shooting the use of dedicated codec are the best way to optimize the two separate bi-tri-dimensional AV datas.It is certainly not just a question of the technical aspects used but it's compulsory to respect some completely new AV grammar rules: a traditional 2d shooting can't simply be transposed in 3d, the result can be completely useless, and this explains why the market is seeing the birth of new professional profiles called “stereographers”. The Italian network La7, though not openly favourable to back compatibility broadcasts, effected some tv broadcasts in the last months of last year in Verona, Firenze and Modena in occasion of some international rugby matches. The Firenze match between Italia and Australia was also distributed in 3d stereo towards some 32 D-Cinemas in 3D, using Sensio coding technologies accompanied by Dolby 5.1 audio signals, remotely controlled by the Open Sky Network Operation Centre of Vicenza. In these events were involved prestigious equipments, like Calypso and Kayak Grass Valley video mixers, 14 GV HD 2D cameras (ten LDK8000 and two LDK 8200 super slow motion ready) and EVS and BLT equipments; mobile cranes by Polecam were used for unreal points of views takes and a mini camera HD Toshiba, Canon lenses even of 500 mm focal length. Fof 3D the tv crews used 4 twin GV LDK 8000 cameras on Swiss-Rig rigs, plus another rig using two GV LDK 8000 cameras side by side, and a couple of other micro cameras by Iconix placed on a mini rig and on steadycam. Furthermore, all 2D cameras were ready for 3D shooting by making use of a virtual real time computing due to 3Ality Digital processors. The whole stereo operation was live controlled by three stereographers staring at their ample 3D monitors, busy to verify the algorithms involved applied to the images and ready to correct any possible fault just like parallax and convergence issues.