Fabio Guadagnini nuovo Direttore Commerciale di Euro Media Group in Italia. “Per progettare già da ora il futuro che verrà”

FabioGuadagnini22 Marzo 2021. Dopo la recente nomina di Claudio Cavallotti in qualità CEO, continua lo sviluppo strategico di Euro Media Group in Italia con l’ingresso – da inizio marzo 2021 - di Fabio Guadagnini in qualità di Direttore Commerciale.
Lo abbiamo incontrato per un “trailer” sul suo nuovo impegno.

In qualità CCO il suo è un ruolo a livello esecutivo e responsabile che influisce in modo diretto sulla strategia commerciale e lo sviluppo di Euro Media Group in Italia. Un bell’impegno che richiede forte passione. Da dove nasce per lei questa passione?


Fabio Guadagnini:

Nasce da un'esperienza trentennale nel settore dei media e della produzione televisiva, iniziata nel 1991 a Telepiù, sviluppata anche curando numerosi programmi, format televisivi, fino a più complesse “start up” di canali lineari, tra cui Sport Stream (2000), SkySport24 HD (2008), Sky Sport F1 HD (2011), FOX Sport (2014). Tutto in parallelo al percorso giornalistico, anche come Direttore Responsabile di Sky Sport 24, Sky Sport HD, FOX Sport.
Ho sempre amato il prodotto televisivo nella sua interezza, Produzione, Marketing e Contenuti, così, mi sono specializzato sulla preparazione e lancio di nuovi progetti, che è sempre qualcosa di entusiasmante. Ho condiviso alcune di queste esperienze, a Sky, con Francesco Donato, che ritrovo qui come CTO, Direttore Tecnico. 
Avevo incrociato professionalmente molte volte Claudio Cavallotti, che ora ritrovo con piacere come CEO. Se penso poi a Mario Rasini (CEO di EMG in Italia prima di Cavallotti) e Piero Crispino (AD di 3Zero2Tv), devo anche a loro la mia crescita nel mondo “Pay” a Telepiù….
Pensare e intraprendere da zero la creazione di un progetto, stando fianco a fianco, con manager esperti: è quello che ritrovo in questa nuova esperienza. Per i nostri obiettivi commerciali e strategici, farò tesoro del mio background professionale per sviluppare EMG in Italia nel suo ruolo di leadership”.


Si tratta di un ruolo prestigioso che deve combinare una rilevante conoscenza tecnica del settore con forti capacità di marketing e sviluppo aziendale.

Sono d’accordo, credo che innovazione, curiosità, anche determinazione e coraggio, siano necessari per ottenere un progetto solido e di successo. Nel 2008, anno del lancio di Sky Sport 24 HD, abbiamo creato con il partner grafico un sistema innovativo che permetteva per la prima volta a giornalisti e reporter di editare direttamente i contenuti e mandarli in onda sul “ticker” grafico.
Una cosa del genere oggi può sembrare banale, ma nel 2008 non lo era affatto, e richiese un grande lavoro, tecnologico, procedurale, manageriale. Dovevamo creare non solo un “tool” grafico, ma anche cambiare un approccio al lavoro. Riuscimmo ad accelerare la catena di produzione, rendere il canale efficiente e reattivo, lasciando ai grafici i lavori più sofisticati, mentre l’implementazione statistica ed editoriale era affidata ai giornalisti. Fu un progetto pilota. Oggi è uno standard in molti canali “all news”.
Una gestione, quindi, strategica, di “interfaccia” tra il prodotto televisivo e il servizio offerto, che fa in modo che tutte le funzioni dell'organizzazione siano allineate per soddisfare obiettivi obbiettivi commerciali strategici e nuovi.
E’ l’approccio che metterò a servizio per i partner di Euro Media. Siamo un gruppo ricchissimo di esperienza, di “know how”, di capacità umane e professionali. Da noi ci sarà sempre qualcuno pronto a dare delle idee, delle soluzioni, un output eccellente, attivandoci in modalità network, con sistemi e servizi dinamici, innovativi, scalabili”.

Possiamo dire che la sua nomina a CCO di EMG si inserisce nel solco della sua continuità professionale, andando a gestire in modo strategico l’organizzazione -assieme al CEO Claudio Cavallotti- per raggiungere obiettivi a lungo termine?

Sì, nonostante i 6 anni di Comunicazione integrata al Coni e al Milan, torno nel mio mondo più “core”, quello della Media Production. E’ una specie di ritorno “sull’altra sponda del fiume”, da quella dei broadcaster a quella di una grande azienda che offre servizi media ai broadcaster stessi, alle organizzazioni sportive, alle aziende, ai grandi eventi. Conoscere bene entrambe le sponde, è un valore di esperienza molto prezioso. Guidando la comunicazione del Comitato Olimpico Roma 2024 e di AC Milan ho creato, ri-organizzato le Media House, le piattaforme digitali, proprio negli anni in cui il mondo broadcast ha intrapreso uno sviluppo straordinario, sempre più integrato alle tecnologie e le esperienze digitali. Mi è servito per capire come pensano e agiscono i “bodies” sportivi, i Club, le Federazioni. Tornando al prodotto, oggi non è possibile pensare in modo “verticale”. Tutto va integrato in un processo olistico, per dare efficienza ed efficacia. Abbiamo, qui a EMG, competenze intrecciate, cross-mediali, esecutive, con capacità di analisi, anche nella valutazione di decisioni inter-funzionali, tutti elementi che ci consentiranno di raggiungere obiettivi ancora più lungimiranti”.


La sua mission è, dunque, garantire il successo commerciale integrato e comporta anche attività relative al marketing, alle vendite, allo sviluppo del prodotto e al servizio clienti per guidare la crescita aziendale e la quota di mercato. Dove pensa di porre la sua impronta in modo più evidente e come legge questo mercato in rapida evoluzione?

La mia lettura del mercato attuale è di un comparto che è in costante evoluzione e crescita, dove la richiesta di innovazione è sempre alta. Un fenomeno che la pandemia ha ulteriormente elevato. Siamo, inoltre, in una fase storica in cui c’è ricerca e volontà - a partire proprio dai grandi eventi - di come migliorare, mantenere ed evolvere l’ingaggio, il rapporto coi telespettatori e il pubblico di riferimento, perché è proprio l’approccio che è cambiato. Non possiamo illuderci che le nuove generazioni vivano l’intrattenimento e lo sport con le ritualità e le abitudini dei “Baby Boomers”.
Daremo il nostro contributo in questo percorso di crescita e cambiamento, servirà esperienza, voglia di innovare, capacità nel fornire servizi di massima qualità.
Vorrei poter impostare la strategia commerciale del gruppo partendo dai nostri servizi tecnologici, ponendoli attivamente a servizio del partner con idee, contenuti, innovazione, verso l’esigenza di cambiamento che il mercato richiede. Data la forte competizione in atto sul “time spending” del pubblico, analizzando l’evoluzione stessa dei network, dei canali televisivi e di tutto il comparto broadcast, vogliamo essere la risposta giusta per chi cerca tecnologia, idee, l’organizzazione per un prodotto di alto livello. Avremo un approccio “glocal”, con grande attenzione al nostro mercato locale, ma una visione e una apertura internazionale, grazie agli asset che EMG garantisce attraverso la sua radicata presenza internazionale”.
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