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VSR Studio Video Over IP: TR-03


VSR Studio Video Over IP: TR-03. Sulla incompatibilità dei protocolli IP che proliferano: manca ancora uno standard.

flussi elementari su IP

La produzione tv sta cambiando e la migrazione sta avvenendo dai sistemi basati su SDI a quelli basati su IP.
Le discussioni su vantaggi e svantaggi si fanno sempre più accese. Di recente
Il Video Services Forum (www.videoservicesforum.org) ha pubblicato un progetto di raccomandazione tecniche "VSF Publishes Draft Technical Rec. for Studio Video-over-IP per "Il trasporto di uno stream media elementare non compresso su IP."

 

Thomas Edwards, vice presidente all'Ingegneria e lo Sviluppo di Fox Networks è stato in prima linea per diversi anni nel testing e lo sviluppo di tecnologie basate su IP per il trasporto di video. Edwards che ha partecipato al gruppo di sviluppo del progetto di VSF, TR-03 ha rilasciato diverse informazioni in merito spiegando perché si tratta di uno sviluppo significativo.
In generale il TR-03 differisce dall'SMPTE 2022-6 nell'incapsulamento in quanto nell'SMPTE questo avviene su tutto il segnale SDI, mentre il VSF TR-03 permette di trasmettere i singoli elementi di video, audio e dati ausiliari separatamente, attraverso una rete, e li ri-compone in diverse combinazioni -come necessario- secondo le esigenze di produzione.

La tecnologia TR-03 si concentra in modo specifico sulla produzione live, cioè in tempo reale a bassa latenza, ed è quindi davvero orientata alla produzione video.

In prima fila nel testing, l'americana Fox ha sostenuto questo lavoro nel gruppo di studio VSF Studio Video over IP (SVIP) e stanno attualmente lavorando con Aperi Corp. per creare il codice FPGA utile alla conversione tra SDI e RFC 4175, il formato video non compresso specificato da VSF TR-03.

Edwards non vede limite per il carico utile: l'RFC 4175 può gestire video di qualsiasi profondità di bit, fino alla risoluzione 32.767x32.767, 4:2:0, 4:2:2 e 4:4:4, sia progressiva e interlacciata. Il TR-03 aggiunge lo spazio colore BT.2020 così come un SMPTE 2084 HDR EOTF. Quindi si ritiene che l'RFC 4175 possa essere esteso a qualsiasi formato video stiamo pensando.

Il TR-03 trasporta l'audio utilizzando AES67, lo standard AES per l'audio non compresso su IP. In questo modo il video broadcast diviene subito compatibile con un gran numero di sistemi audio in rete.

Per i dati ausiliari il TR-03 utilizza l'IETF che permette interessanti nuovi flussi di lavoro. Non servono embedder e disembedder ANC.

Il gruppo ha studiato e documentato i requisiti tipici di un impianto broadcast, tra cui video, audio, dati ausiliari, raggruppamento segnali, timing e latenza. Tutti questi elementi sono trasportati in modo indipendente, senza l'incapsulamento, e comunque viene mantenuta la sincronizzazione.
Il clock di stazione viene distribuito tramite protocollo di precisione temporale IEEE 1588. I flussi e i gruppi sincronizzati di flussi sono descritti nell'IETF Session Description Protocol (SDP).
La sincronizzazione è garantita grazie al protocollo IETF RFC 7273 RTP [protocollo in tempo reale] sorgente di clock, che linka il tempo PTP al clock RTP.

Il TR-03 definisce i protocolli di trasporto e sincronizzazione. Come vengono poi utilizzati spetta a chi lo implementa.
Ci saranno sicuramente implementazioni di latenza al subframe.
In genere si pensa che la latenza non debba essere inferiore a quella dell'SMPTE 2022-6. Entrambi utilizzano il protocollo RTP in tempo reale. In entrambi i protocolli, si inserisce una sezione di video non compresso in un pacchetto e poi lo si invia sulla rete. La latenza dipende da quanto buffering è necessario per il jitter di rete.
Un millisecondo o meno sarebbe sufficiente per la maggior parte delle implementazioni LAN.
La sincronizzazione preoccupa gli utenti (Lip Sync, sincro con audio, stacco pulito, etc.) nel passaggio all'IP.
Però questo non è un pericolo reale in una corretta implementazione. Infatti quando ogni pacchetto è gestito con precisione, avremo una sincronizzazione anche migliore tra i flussi media rispetto alle soluzioni SDI. La sincronizzazione è stato un importante insieme di requisiti per lo sviluppo del TR-03.

Al momento stanno venendo annunciati diversi protocolli di trasporto ed è quindi indispensabile incoraggiare l'industria ad adottare un protocollo di trasporto comune. Ad esempio la Fox ha deciso di sostenere il SVIP AG. La VSF è stato in grado di sviluppare questa raccomandazione tecnica in un anno e mezzo.

Si spera che non si ripeta la situazione dell'audio in rete, che ha visto 10 diversi formati. Ciò ne ha ritardato la diffusione. di oltre dieci anni per il rischio di comprare un apparato da un fornitore che non funziona con prodotti di un altro.
Dopo un lungo periodo di tanti protocolli di trasporto incompatibili, l'AES sviluppato l'AES67, che molti fornitori di apparati audio su rete ora sostenendo. Per questo la VSF SVIP AG ha adottato l'AES67 nel TR-03 per proseguire con la compatibilità e l'interoperabilità.
Anche se la tendenza è di arrivare a un mondo tutto IP, nella fase di transizione ci sarà un periodo ibrido SDI/IP.
Il tutto su IP serve a migliorare l'agilità del settore broadcast e uno step è passare dall'impianto virtualizzato. Ci si arriva utilizzando apparecchiature COTS hardware e IP. Ci sono altri vantaggi a breve termine per esempio il nuovo mezzo mobile Encore di Fox Sports è in grado di aumentare in modo drammatico la densità del segnale impacchettando un gran numero di flussi video su 10 GbE.

Oggi non si parla ancora di un vantaggio di costo,ma le soluzioni IP diverranno più convenienti nel tempo. Sappiamo che la tecnologia di rete IP è auspicata dai grandi data center che passano dai 10 Gbps di quest'anno ai 25 Gbps, 50 Gbps e a breve a 100 Gbps nella LAN.

La tecnologia TR-03 è importante
perchè rappresenta un elemento chiave della cooperazione nel settore su un protocollo comune. Questo è l'inizio di una rivoluzione.

Dida
Il TR 03 deriva dallo sforzo del VSF che ha coinvolto 60 persone provenienti da 30 aziende, quindi sappiamo di avere avuto input da una gran parte del settore.

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