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The Tale Brothers. “The Sky Was Grey”

É uscito l’ultimo documentario dei “The Tale Brothers” della casa di produzione Ground Vista Pictures, dal titolo “The Sky Was Grey”. Racconta le storie dei sopravvissuti all'attentato terroristico avvenuto in Sri Lanka esattamente un anno fa, aprile 2019.

Link: bit.ly/theskywasgrey

 

Il progetto umanitario generale lanciato dai “The Tale Brothers” si chiama "Watch it Change it". 

Il secondo film/documentario, “
”, questa volta tratta l’attacco terroristico avvenuto in Sri Lanka l’anno scorso (2019), dove per colpa di diverse esplosioni in chiese e hotel sono morte più di 350 persone.



Registi e produttori

Riccardo Bianco e Matt Sclarandis sono i The Tale Brothers, i due registi e produttori, amici di Torino, che si conoscono da tanti anni e hanno in comune la passione per i viaggi, l'avventura, la documentaristica e il fotogiornalismo. 

A Settembre del 2019 si sono trasferiti in Sri Lanka per 6 mesi e li hanno iniziato questo nuovo progetto umanitario. 

Riccardo Bianco ci spiega: “L'idea è di creare documentari di viaggio non solo con il fine di raccontare luoghi, storie e personaggi, ma soprattutto con lo scopo di aiutare le persone e le organizzazioni presenti descritte in ogni documentario, tramite la vendita della visualizzazione su Vimeo onDemand.

Il 50% del ricavato viene donato alla causa raccontata in ogni breve documentario.

Il restante 50% viene reinvestito per girare il documentario successivo, quindi cerchiamo di aiutare nuove persone in una nuova causa.”

Il nuovo film

Nel film “The Sky Was Grey” si parla della convivenza delle religioni in un paese così piccolo, limitato dal mare. 

All’interno di questo territorio le quattro religioni più importanti del pianeta coesistono e il film raccoglie la storia delle persone che ancora oggi stanno cercando di riprendersi da questo tragico incidente.

Il film/documentario è uscito l’esatto giorno dell’attentato, un anno dopo, il 21 aprile 2020. 

Malgrado il mondo in questo momento sia parecchio preoccupato per la pandemia di coronavirus in atto, il documentario è una forte testimonianza di solidarietà, un triste ricordo, è il giorno della memoria.

Riccardo Bianco racconta: “Quando abbiamo iniziato il nostro progetto The Tale Brothers - "Watch it Change it" abbiamo deciso di ridimensionare le nostre attrezzature per cominciare a lavorare molto più leggeri.

La nostra caratteristica principale e' quella di essere solamente in due a realizzare il prodotto, dal concepimento alla release su internet.

Abbiamo voluto trovare un concept di lavoro che ci permettesse di rimanere indipendenti e poter realizzare un intero reportage esclusivamente a quattro mani.”

Un po' di tecnica

Per questi film/documentari, i Tale Brothers lavorano principalmente con una Sony FS5, perfetta per realizzare video in esterni, compatta e pratica ma allo stesso tempo il corpo macchina rimane quello di una telecamera a tutti gli effetti. 

Per ovvii motivi si è deciso di impiegare meno ottiche possibile. 

Data la funzione di reportage informativo non ha senso i due videomaker non sono più disposti a perdere momenti e immagini essenziali per il racconto a causa di un cambio d’ottica. 

Per questo hanno deciso di lavorare con l’ottica ammiraglia della Sony 18-110mm così da avere un'ottima focale cinematografica e allo stesso tempo anche un buon range focale. 

Per quanto riguarda la fotografia e le immagini statiche, viene impiegata una Canon 5d Mark IV, un Tokina 11-20 mm, un Canon 24-70 e un vecchio 50mm 1.4f manuale Nikkor con attacco Canon per i ritratti. 

 

Matt Sclarandis ci dettaglia: “Il nostro stile fotografico cerca sempre di includere una luce artificiale sui personaggi per evidenziare il fatto che la verità viene sempre interpretata da chi racconta e anche nella fotografia, vogliamo presentare i nostri personaggi sotto una luce diversa. 

Per questo, lavoriamo con una Luce portatile Godox AD400 Pro che ci accompagna in tutti i nostri film.

Usiamo microfoni a collarw, direzionali e boom a seconda delle esigenze delle riprese.

Tutto il materiale tecnico sta comodamente in soli due zaini dedicati.

Tutto il lavoro viene filmato in 4k per fornire allo spettatore un prodotto di intrattenimento che sia informativo e allo stesso tempo di alta qualità.

Pre e post produzione, comprese scrittura, montaggio, sound design, color correction e posterizzazione sono realizzate nel nostro studio mobile composto semplicemente da due Macbook Pro, decine di hard disk, un extra monitor e casse audio che di solito troviamo in prestito o in affitto a seconda della località in cui giriamo.

Il nostro intento e quello di riuscire a realizzare un ottimo prodotto essendo completamente autosufficienti, anche in parti molto remote del mondo.”

Guarda ora 

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