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«Fuori di testa per il cinema»: la post a Londra (Case Study)/Str

lipsync_caseiQ e Pablo alla LipSync Post. Thinking together

La scelta delle attrezzature è stata guidata da un paio di auto-proclamati ’fuori di testa per il cinema’, ciascuno con anni di esperienza nel DI – il capo dalla post Kevin Phelan e il senior producer Alasdair MacCuish.
Una necessità vitale nel grading era che doveva gestire tutto in tempo reale a risoluzione 2k. Ciò ha avuto un peso determinante nel far emergere iQ da tutte le altre possibili alternative.
Ci sono anche state delle visite in loco e prove nella sede Quantel a Newbury per i preliminari.
“Non avevamo alcuna fretta,” spiega Phelan. “Era molto importante poter lavorare col sistema giusto. iQ è rimasto nella nostra sede per una approfondita valutazione e così abbiamo potuto scrivere su carta un lungo report su quello che ci piaceva e quello che volevamo cambiare.
In Quantel hanno preso nota di tutto e si sono ripresentati con una nuova versione rivista di iQ che era ancora più utilizzabile e amichevole nel lavoro.

Grade e conform nel Digital Intermediate
“La sfida era grande: noi e i nostri clienti saremmo stati impegnati a fondo in grading o in conform, impiegando eccellenti strumenti di compositing, creando sequenze di titoli e rulli finali. Significa che non possiamo concederci il lusso di una macchina che viaggia su tre ruote invece che quattro.
La funzionalità, l’interfaccia utente amichevole e il lavoro in tempo reale sono per noi molto importanti. Andiamo matti per il cinema qui ma abbiamo rapporti continui anche col video in tutte le sue forme.”
Phelan aggiunge, “Poter mettere materiali a risoluzione differente sulla medesima timeline è davvero entusiasmante e ci fa risparmiare molto tempo e soldi.”
L’approccio innovativo di LipSync e il suo ampio mix di servizi di post sono risultati in molti primati per l’azienda.
Avere a disposizione due scanner NorthLight e una testa per scansioni a 16mm ha contribuito al successo della struttura che è stato sancito anche dall’essere i primi con un iQ 4k nel UK.
Primi anche nell’installazione di un ampio schermo di proiezione per assistere ai lavori di grading e disporre di due film recorder Arrilaser in grado di funzionare con qualsiasi materiale filmico disponibile, compreso il longevo Estar/Polyestar.
Gli ArriLaser gestiscono anche una gran varietà di formati di ripresa compreso il 1920 x 1080, il 2K e il 4K academy, che impiega 220 oppure 440 e più pixel per linea nel frame academy, per risultati ancora più brillanti.
lipsync
iQ e Pablo alla LipSync Post
Nel 2002, la casa di post londinese LipSync è stata una delle prime a installare iQ.
Da allora i suoi due iQ hanno corretto il colore di molti progetti filmici e l’azienda è ormai ben nota nel business del digital intermediate.
Ma LipSync propone un approccio in qualche misura differente verso il DI e la post, dato che offre il servizio completo per i suoi clienti, con un numero crescente di essi che opera in queste mura per tutto il processo, dallo scanning all’uscita su film e i definitivi – compreso il sonoro.
Nel 2006, LipSync è divenuta la prima azienda in Londra ad installare il nuovissimo Pablo, il sistema di prossima generazione di Quantel dedicato alla correzione colore.

Definitivi
Secondo la filosofia del servizio a 360 gradi, LipSync aveva deciso fin dall’inizio che il lavoro per il cinema e i clienti HD non si sarebbe esaurito col completamento del conforming e del grading.
L’idea era di andare più avanti e di realizzare anche i definitivi: un’intuizione sensata sia nella logica che dal punto di vista finanziario.
Phelan dice, “Funziona bene per noi. Abbiamo utilizzato iQ per creare i definitivi anche per altri centri di produzione. Per esempio, abbiamo ricevuto i dati dalla Framestore CFC per ‘Thunderbirds’, e la nostra conversione in HD è stata considerata talmente buona da essere utilizzata per la primiere mondiale a Londra e Los Angeles.
Ce ne sono stati altri di lavori così, compreso Chromophobia, Shaun of the Dead, Mickybo and Me – un sacco di film Universal Pictures che sono passati di qui.”
Oltre al lavoro per gli esterni, abbiamo grandi necessità di creare i definitivi per i clienti di LipSync nel DI e nella post in HD. Quindi, per qualsiasi lavoro, quando facciamo un preventivo per un progetto DI, qui in LipSync comprendiamo i definitivi video di tre master in HD e almeno sei Digibeta: tre in PAL e tre in NTSC.
Poi ci sono anche anche le varianti con rapporto d’immagine differente, richiesti dalle tv internazionali e possibili varianti che comprendono il 2.35:1 o 1.85:1, 16:9, 4:3/ pan-&-scan.
Disponiamo anche del settore audio interno, e quindi possiamo creare, su necessità, le tracce M&E (musica ed effetti) per qualsiasi mercato mondiale, oppure tracce di mix complete. Solo uno dei lavori fatti negli ultimi due anni e mezzo non ha approfittato anche di questa offerta.

Qualità assolutamente migliore
Phelan prosegue su questa logica. “Se ci pensi, hai trascorso un mucchio di tempo per un grade in 2k o in 4k e finalmente hai dei dati fantastici in qualità film con caratteristiche omogenee. Se a quel punto li porti a un altro centro di produzione, devi perdere una generazione dal negativo verso un interpositivo che viene poi scansionato, e ri-corretto nel grading!
Quindi, perché non evitare tutto ciò e fare tutto mentre il progetto è ancora caldo e il cliente ancora in zona, ottenendo assolutamente la migliore qualità.”
Ci sono altre ragioni tecniche per che consigliano di generare i definitivi presso la casa di DI. In tutto il processo di DI, dallo scanning all’uscita su film, viene utilizzata una attenta gestione del colore che assicura la correttezza delle immagini.
Conoscerne l’esatta calibrazione significa poter utilizzare i setting giusti per i definitivi destinati a ciascun mezzo di comunicazione, applicandoli direttamente al master coi dati DI in 2k o in 4k, per ottenere sempre ottimi risultati.

Quello che vedi è …
LipSync ha posto grande cura nell’assicurarsi che non vi siano sorprese per i clienti lungo il percorso del DI. Anche se ci possono essere differenze tecniche tra i dati DI e il film in proiezione nel cinema locale, ogni sforzo è stato fatto per assicurare ai clienti un ambiente accurato di tipo ’quello che vedi è quello che ottieni’.
Ciò coinvolge molte aree e ha richiesto innovazione e investimenti.

…esattamente quello che ottieni
LipSync è stata la prima nel UK ad utilizzare la proiezione in una suite DI cosicché i clienti potessero vedere i loro materiali su uno schermo di 3 metri mentre creavano il grading, con una naturalezza molto simile a quanto avviene in sala cinema. Qui viene impiegato un proiettore JVC D-ILA 2K e uno schermo altamente riflettente che garantisce il rispetto dei requisiti SMPTE in quanto a valori di foot-lambert.
La gestione del colore fa in modo che il materiale in proiezione abbia il look determinato dal cliente e mantiene il colore ai valori corretti in tutto il processo del DI.
IQ è completissimo nella correzione colore ma consente anche l’impiego di un controllo colore esterno.
Alla LipSync per la calibrazione colore si è deciso di scegliere TrueLight della FilmLight.
Secondo il parere di Phelan, “Si adegua perfettamente al nostro modo di operare e complementa iQ.”
Conoscere i setting esatti del colore consente alla LipSync di calibrare istantaneamente e alla perfezione il materiale filmato per qualsiasi tipo di uscita necessaria, in SD, HD o film.
Phelan descrive come ciò si adatta nel flusso di lavoro dedicato alla creazione dei definitivi in HD. “Il materiale viene convertito subito dalla macchina (iQ) utilizzando il master DI 2k o 4k e mandato in play dal vivo, in uscita verso l’HD. Il TrueLight pensa a far si che quello che finisce sull’HD sia un grade esattamente identico a quello in 2k o in 4k.
Quindi stiamo convertendo da file DPX a 10-bit log a uno spazio colore lineare (SMPTE) 709 HD e senza dover giocherellare o mettere a punto nulla.
Facciamo tutto ciò dal vivo di fronte al cliente o al direttore della fotografia e con tale processo non abbiamo mai dovuto modificare nulla.”

A piena risoluzione, in tutto il percorso
In definitiva, WYSIWYG significa poter vedere le immagini a piena risoluzione mentre lavori.
Con iQ come hub di tutto il flusso di lavoro in DI fino al master, quello che viene visionato e utilizzato è sempre il materiale in 2k o 4k. Non ci sono proxy e tutti i dettagli delle immagini sono sempre visibili.
Il colourist Lee Clappison in azione su iQ riporta che “Ciò rende tutto il percorso di lavoro molto chiaro. I clienti sanno che stanno vedendo materiale in 2k in ogni momento. Dopo aver visionato per sei mesi l’off-line ora possono vedere il materiale reale in sincrono e controllarlo direttamente rispetto ai tagli del loro off-line.”
Chiaramente, tutta l’attenzione riposta nel mantenere una rappresentazione molto accurata del colore e la piena risoluzione hanno ripagato completamente.
“Malgrado alcuni altri centri di DI hanno dovuto fare ex novo la correzione colore, a noi non è proprio mai successo!” riporta Phelan.
Facendo pieno uso delle capacità di iQ nel conforming, l’editing e il finishing, tutti i rulli sono mandati in uscita con luce unica e non è necessario il taglio del negativo.
Registrare il materiale intermedio su polyestere permette una duplicazione molto veloce.

Calibrazione, calibrazione, calibrazione
“Sempre più clienti si sono abituati al DI. Gli scettici sono sempre meno. Ci sono stati casi di alcuni che si sono avventurati nel DI e poi hanno sparso voci negative. E’ essenziale poter disporre di un set up completo per la calibrazione. Quando lavoriamo su un film facciamo molte prove su Pablo. Siamo in presenza del direttore della fotografia e /o il regista che stanno qui per ore e a cui chiediamo che cosa vogliono ottenere; creiamo il grade e loro poi dicono, ‘OK ora mostrami quello stesso look ma su film’. Così tu passi tutto al film recorder calibrato e spedisci al laboratorio di stampa scelto. Lavoriamo coi laboratori per esser certi di ottenere sempre il giusto risultato.”

Missione ’Creep’
Il primo film in DI è stato ’Creep’ del regista horror Christopher Smith. Il materiale era un super 35, 2.39:1 e necessitava di scanning, grading, film recording e produzione dei definitivi. LipSync ha operato su tutte le inquadrature, più o meno 1900.
Phelan commenta, “Ci è andato molto bene. Al laboratorio di sviluppo e stampa ci hanno chiesto solo di ricreare il grading su tre inquadrature. Due erano di effetti speciali che sono arrivati molto in ritardo ed erano piuttosto ‘intensi’ così sono stati stampati ridotti di un paio di punti. L’altra era una inquadratura di puro nero dove abbiamo inserito un pezzo di negativo non esposto per dare un look più scuro di quanto potesse creare l’Arrilaser.
Ciò è stato di grande effetto, facendo sobbalzare sulle sedie gli spettatori al punto giusto!”
Il secondo film di Smith, ‘Severance’ ha ricevuto un approccio differente, dato che le riprese erano in HD e anche quest’anno LipSync si aspetta di lavorare su molti ’film’ in HD.
Il DI e gli apparati che lo supportano devono rispondere a tutte le esigenze tecniche e creative. È proprio questa l’esperienza fatta da LipSync.
Sebbene non sia mai stato chiesto loro di rifare il grading per un film, si sono trovati coinvolti in almeno una ’missione di salvataggio’.
Ciò comportava l’impiego di un negativo severamente compromesso da un serio problema fotochimico. Ci sono volute sette settimane di lavoro per 24 ore su due iQ per ‘ripulire’ e salvare il film.
In media un lavoro di ripulitura normale richiede otto giorni di lavoro su un iQ.

Non esiste una sfida troppo grande
Guardando indietro negli anni all’esperienza fatta con iQ, Phelan riporta, “Non riesco a ricordare un look cinematografico che non siamo riusciti ad ottenere con iQ. Nessuno ha mai potuto dirci ‘non siete riusciti a raggiungere quel look che volevo’. Tu chiedi e noi facciamo: seppia, sovra o sotto-saturazione, completa rimozione della crominanza, filtri, piccoli tocchi di colore che si rivelano man mano, tracking degli occhi dei personaggi per renderli colorati e mille altri. Fantastico!“

Stabilizzare le riprese
“Gli strumenti di tracking sono i migliori che abbia mai visto. Li abbiamo utilizzati su film come ‘Birth’ di Jonathan Glazier e Nicole Kidman.
L’abbiamo utilizzato nella sequenza di apertura che era piuttosto difficile per il tracking e abbiamo dovuto impiegare molteplici punti di tracking. La scena descrive un parco con la macchina da presa che viaggia a ritroso lungo un vialetto. Le immagini erano molto mosse perché non v’era modo di impiegare un dolly o altri supporti, quindi la camera era libera di traballare e sobbalzare.
La gran parte del DI è una mistura di incredibile creatività e duro lavoro.
Ma il contatto coi direttori creativi rende anche te più creativo e ce la fai a raggiungere il look voluto.
Il fiume River Queen di Vincent Ward letteralmente sembra sgocciolare giù dallo schermo e ha ricevuto plausi e approvazioni nel suo paese d’origine, la Nuova Zelanda.
La gente dice, ‘Oh si, ecco ancora una volta la straordinaria cinematografia di Allan Bollinger’. Io replico: si superba cinematografia, poi ci dobbiamo lavorare sopra: abbiamo avuto quel film qui in lavorazione per sei settimane.
Lo abbiamo corretto nel colore e gli abbiamo conferito quei toni cioccolato, seppia e molti altri look particolari. Ci abbiamo fatto un lavoro straordinario e dovrebbero darci un premio. Ci dovrebbe essere un award per il DI!”


Il file allegato in pdf da 641K è impaginato secondo il case study originale inglese e contiene immagini su :
-LipSync ha eseguito il lavoro di DI su iQ per l’ultimo film di Christopher Smith, Severance, che è stato girato in HD.
-l’ultimo film del regista Vincent Ward, River Queen ‘letteralmente sgocciola dallo schermo’, grazie a un processo di DI molto ispirato da iQ alla LipSync.
© Silverscreen/ Twentieth Century Fox
- l’ultima fatica di Sean Ellis, Cashback, ha ricevuto un trattamento completo in DI grazie ad iQ alla LipSync.
© Ugly Duckling/Gaumont
- la sede di LipSync Post a Wardour Street, in Soho, Londra – proprio al cuore della ’contea cinematografica’ della capitale.
- Kevin Phelan, a capo della Post Produzione di LipSync.
- una delle suite Quantel presso LipSync Post, completata da un ampio schermo di proiezione.
- scene oscure per una spedizione che incontra seri problemi nel film di Neil Marshall The Descent – completo DI su iQ alla LipSync.

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