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Coronavirus, lo stato dell'arte in Italia: alcuni esempi del comparto broadcast

Siamo agli inizi di aprile del 2020 e viene alla mente quello che diceva Albert Einstein: "Le gravi catastrofi naturali reclamano un cambio di mentalità che obbliga ad abbandonare la logica del puro consumismo e a promuovere il rispetto della creazione."

Questa sconvolgente emergenza del Coronavirus Covid-19 è ormai una sfida che attraversa tutta l'economia e tutta la società in modo trasversale, mutandola profondamente.

La missione ora è debellare il virus senza distruggere il contesto socio-economico entro il quale viviamo.

 

La sfida più grande
Da un sondaggio Assintel (associazione nazionale delle imprese ICT di Confcommercio), “la metà delle imprese associate per ora resiste, smart working e investimenti in ricerca e sviluppo sono oggi gli ingredienti per garantire la continuità digitale al Paese. Ma se la situazione persiste, si prevede nell’arco dell’anno un significativo impatto negativo per l’80% di loro, che comprometterebbe l’ecosistema di attivazione della ricostruzione digitale di molti settori economici.”

Anche il comparto della produzione e della distribuzione dei media, catapultato nell'emergenza sanitaria, è stato profondamente colpito, reagendo a questo stallo economico e sociale in varie modalità. Comunque tutti sono stati costretti a riconsiderare profondamente il proprio business e correre ai ripari.

Il broadcaster nazionale, tramite Adnkronos, informa che va avanti con la sua programmazione seguendo le regole ferree di sicurezza dettate dalla task force permanente sull'emergenza, non senza difficoltà come l'assenza di finestre in alcune regie, le dimensioni esigue di alcune strutture che non consentono di rispettare le distanze minime interpersonali e la climatizzazione talora inefficiente. Molto si sta facendo per tenere sotto controllo i contagi sui 13mila dipendenti, le squadre ogni giorno sono sottoposte al vaglio dei termoscanner e poi maschere, guanti, gel disinfettanti ovunque; è stato semplificato l'uso delle scenografie per ridurre il personale, evitata la presenza di ospiti in studio, supplita con collegamenti via web.

Accorgimenti specifici e un'attenzione molto alta sono usati per le regie e postazioni tecniche dove è richiesta la presenza. Stanze separate sono state preparate per gli autori che seguono i programmi e diverse figure, assistenti di regia, autori e personale di produzione, operano in smart working.

Tutto ciò ha reso necessario rivedere il modello produttivo, rendendolo più leggero per rispettare il più possibile le indicazioni della task force.

A Milano così come nella sede romana di Saxa Rubra, sono stati approntati degli studi “disaster recovery”, che garantiscono la messa in onda dei Tg. Per le interviste in esterni vengono infatti utilizzati esclusivamente microfoni a distanza, montati su un'asta e disinfettati.

 

SKY Italia 

SKY Italia ha reagito, fin dal primo decreto ministeriale, aprendo tutta la programmazione di tutti i pacchetti a tutti gli abbonati e messo in atto diverse strategie per fronteggiare l'emergenza.

I palinsesti di sport hanno subito parecchie variazioni. Sui canali lineari, le news a ciclo continuo sono diminuite, data l'assenza degli incontri sportivi dal vivo e ci si concentra sugli argomenti principali.

La chiusura di gran parte delle attività del centro di produzione di Milano consente lo smart working per i giornalisti che turnano in redazione: rigide misure di sicurezza consentono le trasmissioni in diretta.

In generale si percepiscono due linee di tendenza: la volontà di alleggerire le giornate del pubblico forzato a casa, con palinsesti “leggeri” e coinvolgere gli spettatori quanto più possibile.
Nei canali sport nuove rubriche “incollano” le varie edizioni delle news con collegamenti live dei campioni su diversi appuntamenti giornalieri e conversazioni miste a sfondo non solo sportivo.

Il coinvolgimento da casa viene stimolato in diretta e realizzato grazie ai canali social: i contenuti interattivi vengono utilizzati nella trasmissione in diretta.
Negli altri canali di Sport, tutto il palinsesto ha dovuto essere rivisitato per la mancanza delle dirette.

L'archivio diviene quindi determinante con giornate a tema su eventi e campioni del passato.

Continua l'impegno sul fronte social coi sondaggi e votazioni richieste al pubblico su cosa desidera vedere con opzioni di scelta su temi specifici.


Imprese in sofferenza, servono azioni rapide

Il risultato di generalizzato disastro sul tessuto sociale e commerciale italiano potrà essere del tutto compreso solo “a bocce ferme” anche se è facile prevedere che si tratta di una dura prova che selezionerà personale, aziende, mentalità, stili di vita, modelli produttivi, e richiederà la completa riorganizzazione di tutto l'assetto.

L'emittenza privata, per esempio è in grande sofferenza come sottolinea Marco Rossignoli coordinatore Aeranti-Corallo e presidente Aeranti, associazione che raccoglie la voce delle imprese radiotelevisive locali, satellitari e via internet.

Rossignoli, sottolinea: “L'importante ruolo dell’emittenza radiofonica e televisiva locale nell’informazione sul territorio relativamente alla crisi generata dal Covid-19, ha evidenziato che gli inserzionisti pubblicitari stanno disdettando i contratti in corso e non stanno realizzando nuove campagne promozionali.”

  

Class NBC, non tutto il male...

L’epidemia di Coronavirus ha modificato format e produzione ed è facile prevedere che chi sta riuscendo a trasformare le difficoltà in opportunità di crescita, manterrà i vantaggi anche dopo l'emergenza. Class CNBC ci fa da esempio, in qualità di canale pay concentrato sui mercati finanziari italiani.

Andrea Pirola responsabile tecnico e di produzione di Class NBC ci dice: 
“Da 4 settimane stiamo producendo più contenuti rispetto a prima, da 10 siamo passati a 12 ore di diretta quotidiana perché l'economia è stata sconvolta. L’assenza degli ospiti in studio ha spinto a usare piattaforme di video comunicazione come Skype e Zoom. Non sono stati persi dei programmi ma sostituiti alcuni format “freddi” con produzioni live di attualità. Già da tempo abbiamo una infrastruttura IP che gestisce nativamente trasferimenti e ricezione di file. Da oltre 4 settimane, i colleghi di montaggio, grafica, web ed emissione lavorano da remoto. In sede ci sono solo due squadre composte ciascuna da: responsabile tecnico, realizzatore video, fonico. Anche la redazione lavora per gran parte del tempo da remoto. Alcuni giornalisti conducono in diretta da casa le loro trasmissioni. Utilizzando LiveU, abbiamo la loro immagine in buona definizione. Possono interagire sia con le piattaforme (agenzie, trading, grafica), sia con gli altri colleghi sia con gli ospiti delle trasmissioni.
L’effetto sul pubblico è stato positivo: hanno un flusso di informazione più robusto ed aggiornato.”



Contenere la crisi

Anche altri del settore pensano positivo, persino dentro la tempesta, facendo di necessità virtù. A esempio, il Gruppo Editoriale TV7, storico gruppo di emittenti che, oltre a Veneto, Trentino e Friuli, trasmette anche in Emilia Romagna, Lazio e Campania del nord, con una programmazione semi nazionale.

La sede principale è a Padova, una delle provincie italiane più colpite dall'emergenza COVID19 e la corrente situazione di emergenza ha letteralmente sconvolto il palinsesto.
Malgrado questo, Alex Chasen COO ci dice: “Essendo emittenti molto legate al territorio, il focus si è spostato dalla quotidianità produttiva, di cronaca e di intrattenimento, ad una visione locale del fenomeno pandemico: si è sviluppata la necessità di una fonte di informazione autorevole e verificata che contrastasse il caos mediatico causato dai social media. 
In questo momento, ma il cambiamento era già attivo anche prima, la crossmedialità è una necessità e più che mai sono necessarie presenza capillare e immediatezza.
Per questo il nostro gruppo sta puntando su JVC Professional con una corposa fornitura di GY-HM250E per i nostri video reporter che così potranno meglio connettersi in streaming e GY-HC900CHE per i nostri eventi e grandi produzioni Live streaming.”

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Media Contact Roberto Landini PressPool.it

 

 

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