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KB1 in nuova versione R

K-array allarga il campo di impiego del sistema dedicato in origine al mercato musicale

K-array è una nota azienda fiorentina che progetta e costruisce sistemi di amplificazione sonora.

Prodotti rivoluzionari, potenti e ultra compatti nei quali la qualità della riproduzione sonora molto elevata si accompagna sempre a un profilo estetico molto studiato, così da poter inserire i diffusori in qualsiasi ambiente in modo assai poco invasivo.

Non è quindi un caso che i K-array siano i sistemi di amplificazione e rinforzo sonoro scelti in tutte quelle installazioni e situazioni in cui è necessario contenere l'impatto visivo ma l'acustica deve essere molto potente e dinamica, come afferma K-array stessa, “Stupire … senza farsi notare”.

La distribuzione di questi sistemi di diffusori acustici e di amplificazione è affidata in Italia agli specialisti del sound professionale Exhibo Spa. di Vedano al Lambro.

Alcune serie di prodotti K-array sono molto apprezzate anche da quei musicisti che si spostano continuamente di location in location per i propri spettacoli.

Emblema di questa classe di prodotti sono i sistemi della serie Blueline come il modello KB1.

Il KB1 è un sistema unico sul panorama musicale, dedicato ai professionisti e che ripete lo schema tipico dei prodotti K-array dedicati ai grandi concerti: un diffusore a colonna che si prende cura della riproduzione delle frequenze medie e alte la cui copertura angolare in verticale è variabile elettronicamente secondo le esigenze, e un sub che alloggia l'elettronica e fa da stativo.

On board troviamo un mixer digitale con 4 ingressi per microfoni, strumenti e sorgenti, ed un processore digitale che controlla tutti i parametri dell'audio in ingresso e in uscita, oltre alla possibilità di caricare differenti preset tramite un PC ed il software dedicato K-Framework, così da rispettare esattamente le preferenze artistiche del musicista e ottimizzare il sound secondo ogni esigenza.

In pratica l'artista può controllare i livelli e i parametri di equalizzazione su ciascun canale in ingresso, applicare molteplici effetti grazie a 16 preset, far uso di compressori, regolare un'uscita ausiliaria, impiegare una cuffia, disporre di un canale di uscita principale, e molto di più, tutto direttamente dal mixer interno integrato nella base sub.

Compatto, leggero, facilmente trasportabile dove serve, il KB1 è pronto subito allo show, quindi si candida evidentemente come kit perfetto per ogni musicista.

In più la scelta di materiali professionali, come legno, alluminio e acciaio, le sue finiture molto robuste a prova di maltrattamenti e certo non ultima la grande facilità del setup, ne hanno decretato il successo istantaneo.

La sezione medio-alti configurata con otto driver da 3” è racchiusa in uno slanciato diffusore a colonna, mentre il sub da 12” che raccoglie anche l'elettronica e i finali di potenza costituisce la solida base su cui si innesta -in apposita sede- il palo centrale che sostiene anche il satellite e gli consente di operare a un'altezza ideale.

Dal punto di vista dell'emissione sonora siamo di fronte a un line array puro che consente un'ottima riproduzione della voce del cantante e una pressione sonora costante e uniforme nella copertura della zona d'ascolto.

La versatilità del KB1 è tale da permettere un uso integrato di “N” sistemi secondo esigenze, così da rispondere a varie configurazioni possibili, come monitor, oppure amplificazione per un solista, o come PA principale per un evento di maggiori dimensioni.

E ora … il lancio del KB1 R.

Sulla scia del successo del KB1, K-array lancia la versione semplificata siglata “KB1 R”.

Si differisce esclusivamente per la mancanza della sezione mixer, così da proporre un pannello posteriore decisamente più semplice, e ovviamente un prezzo più contenuto.

Rimangono quindi tutti i notevoli pregi già detti, a partire dalla completa possibilità di interfacciare il sistema a un PC e di continuare ad impiegare alcune funzioni del software K-Framework, limitatamente ad alcuni parametri nella schermata output.

Un pulsante “Coverage” posto sul pannello posteriore del sub consente di variare la copertura angolare del satellite: da Spot (chiusa) a Flood (aperta).

Il musicista può oggi utilizzare il nuovo KB1R come sistema singolo in tutti quei casi dove sia già presente un mixer a monte.

Oppure il KB1R può essere impiegato come canale destro in un sistema dove un normale KB1 venga utilizzato come “master”. Ovviamente in questi casi il mixer del KB1 pilota anche il KB1R come canale destro.

Il nuovo K-array KB1 R estende la gamma Blueline rendendola ancora più interessante oltre che per il mercato musicale, anche per le diverse applicazioni dell’audio professionale, come quelle dei service e dei professionisti del settore congressuale.

distribuito da Exhibo spa

Immagini di prodotto disponibili qui

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