Post Lockdown in Italy, almost ready to restart: some views from tv production services (part 2)

L'Italia sta iniziando a vivere la cosiddetta “fase 2” post lockdown dal 4 maggio 2020 e, malgrado conferme ufficiali su una data di ripartenza dello sport ad oggi manchino se non nella Formula 1 che è pianificata per il 3/4 luglio, la volontà di tornale alla normalità è ferrea e tutti stanno preparandosi, studiando e attuando progetti su come mettere in sicurezza gli operatori delle troupe impegnate in campo e sui mezzi mobili per gli eventi che saranno giocati senza presenza di pubblico. 

 

Di comune stanno nascendo diversi modelli produttivi modulati secondo gli eventi, creando un tavolo di lavoro e di proposte in collaborazione coi broadcaster, i detentori dei diritti e con le Leghe, per dare vita, in tempi rapidi, a concrete progettualità.

L'idea è di capire come hanno reagito a questo lungo momento di crisi e quali contromisure sono state attuate per prepararsi alla ripartenza dello sport.

In questa seconda parte parliamo con Videe e Global Production. (Link alla prima parte)

 

VideePaolaMOntanariBrunoMercuriVidee: competenza multi dimensionale (Friuli)

La Videe di Pordenone non si è mai fermata del tutto, infatti in ambito reality ha continuato a produrre in Honduras “Supervivientes2020”, che vede la squadra tv impegnata all'interno dell'hub produttivo sicuro, isolato dall'ambito metropolitano, sotto la costante collaborazione del cliente Bulldog e di MediasetEspana, in totale isolamento del personale.

Anche nell'ultima settimana di Marzo era autorizzata a riprendere le attività televisive perché connesse con l'informazione e riaperto il cantiere con Cattelan su Milano. 

Paola Montanari Amministratore Delegato e Fondatore dice: “Abbiamo dovuto inventare, in tempi molto rapidi, modalità operative opportune in totale sicurezza per il personale, con dispositivi e precauzioni, presenza di guardia medica e sorveglianza verso l'adozione dei presìdi medici. 

Abbiamo creato metodologie di produzione diverse aumentato l'impiego della realtà virtuale e fatto diventare personale l'uso di certi apparati come le cuffie e l'interfono.

A parte lo stop delle riprese sportive, come avvenuto per tutto il comparto broadcast mondiale, l'”intrattenimento in sicurezza” e la “bolla sanitaria” in Honduras in cui tutto il personale del team tecnico, hospitality e artistico vivono in un'area controllata, ci hanno permesso di costruire una grande competenza sulla pandemia che abbiamo riportato su tutta l'azienda.”

 

Intanto la ripartenza dello sport è prevista in occasione della finalissima di UEFA Champions League a Istambul e Videe sarà ingaggiata in tale evento col lancio produttivo ufficiale nello sport del loro mezzo mobile di riferimento, OBX, che opera con tecnologia 4.0 e con tutte attività di bordo controllabili da remoto.

 

Bruno Mercuri Presidente e Fondatore sottolinea: “Il nostro mezzo mobile di punta OBX 4K HDR UHD, presentato in anteprima mondiale ad IBC2019, vantamolti plus importanti realizzati grazie alla nostra lunga expertise. Tra questi l'audio Atmos, la sezione di comunicazione, la gestione energia, gli spazi operativi e molto altre tecnologie on board di riferimento: è una macchina molto potente, che dedichiamo a un evento importante su cui lavoreranno 85 persone.”

 

Videe è molto presente, dal 2013, anche nella Formula1 e da cinque anni la produzione conta sulla remote production per il mercato spagnolo, con Telefonica, che ripartirà col GP Redbull di Austria del 3/5 Luglio, molto probabilmente a porte chiuse.

 

Bruno Mercuri dice: “In previsione della ripresa delle produzioni sportive con l'impiego degli OB-Van ci siamo preparati per tempo anche con la sanificazione mediante aziende specializzate e continui aggiornamenti sulla sicurezza con la RSA. Inoltre, su richiesta e collaborazione coi clienti stiamo valutando eventuali ridefinizioni degli spazi operativi all'interno dei mezzi mobili con una pianificazione “diversa” delle figure professionali interne.

La “deconfigurazione” non è obbligatoria per noi in quanto già per alcuni operiamo in remote production e localizziamo sezioni produttive in modalità diversa, non concentrata, ridistribuendole anche in aree distanti.

L'idea che possiamo operare in tutta sicurezza anche senza ridurre il personale è importante: certo non vogliamo svilire il programma confezionandolo con mezzi tecnici e personale inferiore, ma mantenerne le potenzialità e l'alta qualità.”

 

 

BiancoFurlan 1Global Production: tutela del personale e nuove tecnologie (Piemonte)

Costantemente in contatto con la Protezione Civile e il Ministero della Salute per eventuali cambiamenti di protocollo, la compagine operativa italiana del gruppo Euro Media Group, Global Production, non si è fatta certo cogliere impreparata dalla pandemia. 

Oltre ad aver dotato tutto il personale dei DPI necessari, gel igienizzanti, e ozonizzatori a bordo dei mezzi mobili, ha realizzato tre documenti ufficiali per ripartire in sicurezza col Calcio Serie A e lo sport in genere.

Il primo indica il protocollo interno condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus negli ambienti di lavoro.

Il secondo lista le istruzioni comportamentali anti-contagio per i collaboratori e i fornitori esterni coinvolti nelle produzioni. 

Il terzo analizza e valuta rischio biologico e forme di prevenzione e protezione in collaborazione con l’ASL Città di Torino e il medico del lavoro.

Tutti i responsabili tecnici degli OBVan, delle reception, di magazzini e studi sono stati dotati di termo scanner.

“Oltre alle indispensabili e rigide misure di tutela della sicurezza e in attesa di conferme nelle tempistiche sulla ripresa del Campionato,” dice Davide Furlan co CEO di Global Production“, “siamo in costante contatto con la Lega Calcio, i detentori dei diritti e i maggiori broadcaster per raffinare protocolli e policy e offrire un nuovo arricchimento del prodotto Host al fine di mitigare la minore spettacolarità dovuta all’assenza di pubblico negli stadi.
Le proposte concretamente al vaglio sono molte e comprendono l'adozione di mini telecamere di alta qualità, nuovi elementi di grafica centralizzata come virtual beauty shot e/o virtual ledwall, integrazioni di AR e VR e tecniche miste e altro.”
L'orientamento comune tende ad adottare standard di produzione dimensionalmente inferiori, per poter meglio distanziare gli operatori a bordo, per un totale di 14 o 15 figure professionali.

L'adozione di schermi facciali e di cuffie di ascolto individuali è sicura così come l'ingaggio dei mezzi di maggiori dimensioni e la decentralizzazione di alcuni sezioni e maestranze produttive, come controllo camere e slow motion, che possono essere spostate nel tv compound o in altra località o persino nelle sedi produttive di Torino e di Cologno Monzese, per una remote production mista.

“A proposito di remote production, riprende Davide Furlan, “noi di Global Production, oltre a mettere in campo mezzi mobili 4K UHD HDR sicuramente “top of the line”, ingaggeremo anche apparati di remote production di ultimissima generazione e di diversa potenza a seconda dell'evento e dedicheremo anche un mezzo più piccolo da affiancare all'OB Van principale per meglio distanziare parte del personale tecnico.”

Stefano Bianco, co Ceo di Global sottolinea: “Abbiamo versato la grande competenza del gruppo EMG e investito laddove sia veramente strategico, ossia prima di tutto nella sicurezza del personale che lavora: è un imperativo comune e le modalità della ripartenza sono un intreccio di competenze indispensabili tra broadcaster, Lega e noi, fianco a fianco.
In Global conosciamo molto bene lo sport, le filiere, i mercati, le realtà e i bisogni; e le produzioni sportive in italia continuano a generare utili, quindi ripartire è davvero una esigenza per tutto il comparto.”

©RobertoLandini presspool.it 

 

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